Padoa-Schioppa a Cgil, Cisl e Uil: "E l'ora dei sacrifici, preparatevi"

Inviato da Laura Vezzoli il Ven, 07/07/2006 - 08:50
"Bisogna fare dei sacrifici e occorre prepararsi. E' necessario rispettare gli impegni europei". Tommaso Padoa Schioppa, ministro dell'Economia, resta fermo nelle sue convinzioni durante l'incontro di ieri con i sindacati di Cgil, Cisl e Uil. Le due parti sembrano parlare due lingue differenti e alla fine il summit lascia tutti insoddisfatti. "Incontro freddo, duro e negativo", è il commento di Guglielmo Epifani, responsabile della Cgil. Pomo della discordia è il Dpef, documento di programmazione economica. Padoa Schioppa l'ha preparato e sottoposto al presidente del consiglio Romani Prodi, ma ai sindacati, stando alla loro ricostruzione, non lo ha fatto vedere e pare che ai ministri lo abbia consegnato solo ieri notte. Circostanza che gli interessati non hanno gradito. "Temiamo atti unilaterali come nel governo Berlusconi" dichiara stizzito Raffaele Bonanni della Cisl, che ieri è stato protagonista anche di un vivace scambio di battute sulla questione dell'inflazione programmata fissata dal responsabile del Tesoro all'1,9%. "Gli ho detto - dichiara- ministro ma l'accordo di luglio prevede che ci sia una sessione formale governo-parti sociali per indicare la cifra". Risposta? "Mi ha detto che non ha trovato questa norma". Ai sindacati dunque l'incontro non è piaciuto anche perché "non ci sono stati forniti approfondimenti e nemmeno la stima del Pil", afferma il leader della Cgil. Lo segua a ruota Epifani: "Non sono soddisfatto né dell'entità delle informazioni né dello squilibrio nei confronti dei tagli sociali che non ci sono stati certificati". Il governo intanto procede e oggi, salvo imprevisti, il Dpef vedrà la luce.
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