Outlook mercati: BlackRock vede volatilità in aumento complice azione Fed, emergenti verso il rimbalzo

Inviato da Titta Ferraro il Mar, 01/07/2014 - 16:35
Volatilità in aumento, rimbalzo degli emergenti, ancora bond periferici europei e nuovo rally di Tokyo. Sono alcune delle indicazioni per i prossimi mesi contenute nell'outlook 2014 di BlackRock Investment Institute relativo alla seconda metà anno. Secondo Peter Fisher, Senior Managing Director di BlackRock Investment Institute, le politiche monetarie generose delle banche centrali hanno spinto i rendimenti verso il basso, incoraggiando la propensione al rischio e gonfiando le valutazioni degli asset d'investimento. "Nello scenario attuale - rimarca Fisher - i mercati sono maggiormente sensibili alla volatilità perché gli investitori vedono concludersi la politica monetaria espansiva negli USA e concentrano l'attenzione verso la tempistica e l'entità dei futuri aumenti dei tassi d'interesse". 

"Quanto più a lungo la politica monetaria ostacola la volatilità, tanto più le valutazioni si amplificano e aumenta il rischio di uno scollegamento tra i mercati azionari e la crescita dei profitti," afferma Russ Koesterich, Chief Investment Strategist di BlackRock. 




Le politiche divergenti delle banche centrali 

L'outlook sulla restante parte dell'anno di BlackRock ritiene che le politiche monetarie delle banche centrali continueranno il loro percorso divergente tra le loro differenti aree: da un lato, osserviamo la Federal Reserve e la Banca d'Inghilterra avanzare verso una fase di politiche restrittive; dall'altro, troviamo la Banca Centrale Europea e la Banca del Giappone orientate a continuare le loro politiche espansive ancora per qualche tempo. 

"Questa divergenza contribuisce non poco a spiegare le preferenze di BlackRock in materia d'investimenti," chiarisce Ewen Cameron Watt, Chief Investment Strategist al BlackRock Investment Institute: "In linea generale, preferiamo l'azionario europeo e giapponese, entrambi sostenuti da politiche accomodanti da parte della banca centrale, mentre siamo più cauti nei confronti delle attività di rischio degli Stati Uniti e, in qualche misura, del Regno Unito, considerato che si annunciano aumenti dei tassi d'interesse e la fine delle misure monetarie espansive entro fine d'anno".




Condizioni economiche ottimali per il rimbalzo di mercati emergenti 

I mercati emergenti si stabilizzano e sono pronti al rimbalzo. Il principale cambiamento globale degli ultimi sei mesi è stato la stabilizzazione della crisi che sembrava serpeggiare nei mercati emergenti, rimarca BlackRock ,con molte economie hanno effettuato aggiustamenti e cominciato a saldare i deficit in conto corrente, creando le condizioni per un rimbalzo delle economie e dei mercati. 

"Nei mercati emergenti, la chiave è quella della selezione, poiché i diversi paesi sono caratterizzati da livelli di velocità di sviluppo molto diversi - rimarca Russ Koesteric - . Noi prediligiamo i paesi con un buon equilibrio di bilancio, che stanno attivando le riforme necessarie a rendere più competitive le loro economie, come ad esempio il Messico."




L'economia Usa verso accelerazione

L'economia USA da diversi anni ormai viaggia ben al di sotto del suo limite di velocità, eppure potrebbe trovarsi sul punto di una risalita ciclica. A guidarla secondo BlackRpck saranno la nuova, emergente domanda dell'immobiliare, la fine del fiscal drag effetto delle riduzioni di spesa e degli aumenti delle tasse, crescita delle spese in conto capitale nel prossimo periodo.  Al progressivo miglioramento delle condizioni, permane però uno dei possibili rischi, ovvero che la Fed resti a livelli "troppo bassi per troppo tempo" e quindi sia costretta a una rapida serie di aumenti del tasso d'interesse con effetti frenanti sulla crescita. 

"È più probabile che sia il mercato stesso ad agire da freno, con i rendimenti che crescono in reazione a un risveglio dei principali indici dei prezzi al consumo" secondo il BII. "Tale nuova condizione avrebbe in sé la potenzialità di risvegliare la volatilità dal suo lungo sonno?"




Asticella bassa in Europa riguardo alle attese di crescita

In Europa si mantiene bassa l'asticella della crescita, senza occasione di eventuali sorprese di segno positivo.  La missione della Banca Centrale Europea (BCE), tesa a evitare che l'Eurozona scivoli in una spirale deflazionistica, rappresenta una buona notizia per gli assets rischiosi in Europa.  "Occorre prestare attenzione ai bilanci in conto corrente misurandone la competitività, guardare inoltre allo spazio di manovra della BCE, prima di iniziare un programma di acquisto di asset" sostiene l'outlook di BlackRock. 




BoJ a sostegno dell'equity giapponese, cautela su crescita Cina

Nonostante le recenti modeste prestazioni dei titoli giapponesi, BlackRock mantiene previsioni rialziste, sostenute dalle politiche espansive "stile Godzilla" della Banca del Giappone, dalle valutazioni a buon mercato, dalle riforme strutturali a favore della crescita economica e da una crescita d'interesse da parte degli investitori locali. Le attese sulla crescita del PIL in Cina sono calate, ma potrebbero scendere ulteriormente, dato che la crescita trainata dagli investimenti non è sostenibilità.  "Molto dipende dalle capacità di esportazione della Cina, che realizzano un quarto del PIL," sostiene BlackRock.  "Se le esportazioni mantengono i livelli correnti, il governo ha più spazio di manovra. Eventuali sorprese di segno negativo nella crescita degli export potrebbero mettere in moto un circolo vizioso."
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