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Outlook Gundlach sui mercati, la critica a Gross e l’alert: “Momento orribile per acquistare queste obbligazioni”

E’ bearish su questo indice azionario, mentre è bullish su questa asset class. E intanto non manca la stoccata al rivale Bill Gross.

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Il Re dei Bond Jeff Gundlach è bearish per lo S&P 500 nel 2018, e prevede per l’indice azionario un trend negativo. Lo ha detto lui stesso nel corso della conference call con gli analisti “Just Markets”. Gundlach, che ha definito l’azionario in una “fase di accelerazione”, è ribassista anche sui bond.

Motivo: la nuova era del Quantitative Tightening che le banche centrali dei principali paesi a livello mondiale stanno inaugurando, dopo anni di Quantitative easing.

In particolare, secondo Gundlach,  la metamorfosi della Bce, che sta assumendo toni “sempre più da falco“, non sarebbe stata scontata dai mercati, così come non sono  tuttora prezzate le manovre con cui le banche centrali stanno riducendo gli asset presenti nei loro bilanci.

Il numero uno di DoubleLine Capital individua anche il momento in cui, a suo avviso, l’iniezione di liquidità degli istituti, su base netta, sarà negativa. Accadrà, secondo lui, nel giugno del 2018.

La view negativa del Re dei Bond non si spinge tuttavia fino a prevedere una recessione. Nell’esaminare il trend del Superindice stilato dallo US Conference Board, e il rapporto tra il tasso di disoccupazione Usa e la media mobile dello stesso a 12 mesi, Gundlach non intravede un tale rischio, che potrebbe però presentarsi nel caso in cui gli indici Pmi “iniziassero a scendere a partire dal prossimo mese”.

Tornando all’outlook sull’azionario, l’esperto fa notare che “ogni indicatore viaggia al record dei cicli di tutti i tempi”.

Di conseguenza, “la mia previsione per il 2018 è che lo S&P 500 presenterà un tasso negativo di ritorni”.

Viene messa in evidenza anche la calma senza precedenti che caratterizza il trend di Wall Street, confermata dal numero di giorni vicini al record (400 giorni), in cui lo S&P è riuscito a evitare una correzione del 5%.

Gundlach ha affrontato anche la questione del “melt-up”, che era stata messa in evidenza la scorsa settimana da Jeremy Grantham. Tuttavia, a suo avviso, un tale scenario è improbabile in quanto “le sorprese al ribasso sono molto più probabili di quelle al rialzo”.

Ma quali sono gli asset preferiti di Gundlach, visto che il guru non è un fan del Bitcoin?

La risposta è chiara, laddove si legge, che “saranno le commodities uno dei migliori investimenti nel 2018″.

Nessun entusiasmo invece per l’azionario europeo, che “rimane una trappola di valore”, mentre l’asset class che più di tutti Gundlach non sopporta è qualsiasi strumento finanziario che abbia a che fare con i tassi.

“E’ un momento orribile per acquistare i corporate bond“, dice, per poi aggiungere, “i corporate bond non mi piacciono affatto”.

A Gundlach non piacciono neanche i Treasuries, tanto che le stime sono di un balzo dei tassi decennali al 6% entro il 2021″. Allo stesso tempo, dice di ritenere che “nessuno morirà se i rendimenti a 10 anni saliranno al 6%”. Guardando al 2018, la previsione è di tassi in crescita fino al 3,25%.

Non manca la stoccata a Bill Gross, ex Pimco, che nelle ultime ore si è fatto notare per aver affermato che la fase bullish sul mercato dei bond è ormai finita.

“La view ribassista sui Treasuries di Gross è prematura”. Secondo Gundlach, affinchè lo scenario di Gross si verifichi, “è importante che il tasso trentennale salga al 2,99% o al di sopra”.

Nella giornata di ieri, Bill Gross aveva confermato la presenza del mercato orso sul mercato dei Treasuries, tra l’altro in un momento di sell off dei titoli di stato Usa.

Il gestore dei fondi per Janus Henderson ed ex Pimco ha scritto ha motivato la sua view in un tweet, con cui ha fatto notare che sia i tassi dei Treasuries a 5 anni, che quelli a 10 anni, viaggiano al di sopra della trendline di lungo termine a 25 anni.