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Outlook 2017: politica fiscale Usa positiva. Ma Europa ed Emergenti potrebbero fare meglio (analisti)

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“L’evoluzione della politica economica USA sarà probabilmente il principale tema di attenzione per il ciclo economico internazionale”.
E’ questo uno dei passaggi più interessanti della view di investimento sulle principali asset class internazionali presentata dagli analisti di Eurizon Capital che sottolineano come la paventata politica fiscale espansiva americana potrebbe aumentare la crescita e allentare le spinte deflazionistiche tipiche degli ultimi anni.

Per quanto riguarda gli Stati Uniti, si dovranno valutare con attenzione i dati macroeconomici dei primi mesi del 2017 che, se dovessero evolvere in maniera positiva, potrebbero fare sì da viatico ad ulteriori stimoli di natura fiscale, ma allo stesso tempo potrebbero alimentare attese di surriscaldamento dell’economia, e con esso di inflazione, spingendo le banche centrali ad un atteggiamento rigoroso prima del previsto.

Nel loro report gli esperti prevedono per l’economia americana una possibile accelerazione del tasso di crescita del PIL, ora prevista al +2,2% in considerazione della manovra fiscale espansiva annunciata a più riprese dall’amministrazione Trump.

Se il rialzo dei tassi d’interesse sarà sostenuto da maggiore crescita economica non dovrebbe essere di ostacolo all’equity. La borsa USA dovrebbe confermarsi la guida per gli altri mercati, trovando sostegno nel probabile taglio alla tassazione sulle imprese e nella prosecuzione della crescita degli utili” precisano gli esperti che sottolineano però come il mercato americano presenti i multipli più elevati, tanto che “nello scenario centrale Europa, Giappone ed Emergenti potrebbero fare meglio rispetto all’America. Europa ed Emergenti sono interessanti in termini valutativi, ma dovranno superare rispettivamente un’impegnativa agenda politica e il freno derivante dal rialzo dei tassi USA. Il Giappone potrebbe recuperare il forte ritardo accumulato quest’anno, sempre che lo yen non si rafforzi contro dollaro”.

L’Europa, in particolare, dovrà affrontare un calendario elettorale particolarmente ricco: “L’Eurozona affronterà un impegnativo calendario elettorale che riguarderà, nell’ordine, Olanda (marzo), Francia (aprile/maggio) e Germania (probabilmente settembre). All’elenco si potrebbe aggiungere l’Italia”.