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Outlook 2015: Morgan Stanley positiva su azioni europee. L’Italia tra le sorprese del nuovo anno

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La fine dell’anno si avvicina e fioccano le previsioni degli analisti e delle banche d’affari sull’andamento del mercato azionario nel 2015. Tra queste, Morgan Stanley si è detta positiva sull’azionario europeo. Grazie alla ripresa dell’economia e a un miglioramento della redditività, l’equity del Vecchio continente potrebbe riprendersi, con un atteso modesto rimbalzo del Pil europeo nel prossimo anno. E in questo scenario le sorprese positive per il nuovo anno, secondo gli esperti, sono tre: i rendimenti dei bond, l’Italia e gli energetici.

“Siamo positivi sull’azionario europeo per il 2015. Il nostro target a 12 mesi per il Msci Europe Index è intorno ai 1.560 punti, implicando un upside dell’11% “, affermano gli esperti della banca americana che mantengono una view outperform (faranno meglio del mercato) sui titoli ciclici e finanziari e underweight su difensivi. Promosso a neutral, invece, il settore delle telecomunicazioni. “I ciclici – sostengono da Morgan Stanley – dovrebbero beneficiare del miglioramento della congiuntura economica e delle notizie in arrivo da questo fronte, oltre che dalla debolezza dell’euro”. 
Ma chi saranno i beneficiari dell’azione della Bce? Secondo il broker statunitense “l’azione della Bce andrà a creare delle opportunità per le singole azioni nel 2015. Ci sarà chi beneficerà dell’euro debole, delle opportunità di rifinanziamento e di più operazioni di buy back”. 
Il mercato azionario tricolore sarà una delle sorprese del 2015. “L’equity Italia è stato uno delle principali vittime del riacutizzarsi delle preoccupazioni legate alla crescita e alla deflazione nella zona euro negli ultimi mesi”, ammettono gli esperti. “Il consenso tra gli investitori sembra essere che, mentre la Spagna è stata premiata per le sue riforme con una forte crescita, l’Italia – senza riforme e non competitiva – ha poche prospettive di generare qualsiasi crescita. E per di più, visto l’elevato livello del debito sovrano sembra essere tra i paesi più a rischio dall’area euro su pressioni disinflazionistiche”. Secondo Morgan Stanley questa view così pessimistica non considera una serie di fattori positivi per l’Italia che potrebbero permettere alle azioni italiane di sovraperformare il mercato europeo nel 2015, tra cui “un effetto benefico dall’azione della Bce e un elevato premio al rischio già prezzato nelle azioni italiane”.
A livello macro nel 2015 la battaglia più importante sarà combattuta contro la “bassa inflazione”. Lo sostengono gli esperti di Morgan Stanley nel “2015 global macro outlook”. “A nostro avviso, il tema dominante macro nel 2015 sarà battaglia delle banche centrali contro lowflation, una bassa inflazione che è diventata pervasiva, persistente e dannosa”, si legge nel report. “Pensiamo che le banche centrali raccoglieranno la sfida e combatteranno con una politica monetaria accomodante che manterrà i tassi di interesse bassi e una liquidità abbondante a livello globale per tutto il 2015”.