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Outlook 2014 Unicredit: Pil Eurozona +1,5%, target spread Btp-Bund a 180 punti a fine anno

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Unicredit stima che nel 2014 la crescita del Pil nell’Eurozona accelererà fino a un dato medio annuo del +1,5% rispetto al -0,4% del 2013, poiché il consolidamento della crescita globale, fondamentali aziendali più favorevoli e una domanda di beni strumentali finora inespressa porteranno a una ripresa degli investimenti e degli scambi all’interno dell’area. Ciò avrà impatti positivi sul mercato del lavoro, ma a un ritmo lento e con significative differenze tra i Paesi. La conseguente accelerazione dei consumi privati – favorita anche da un ulteriore allentamento della stretta fiscale e dall’inflazione molto bassa – rimarrà probabilmente moderata. Il rischio deflazione è stimato essere basso. Queste le stime contenute nell’Outlook 2014 presentato oggi da Unicredit.

In un contesto di normalizzazione della crescita, attenuazione dei rischi sovrani e tassi di politica monetaria eccezionalmente bassi, prosegue Unicredit, gli spread all’interno dell’Eurozona continueranno a ridursi anche nel 2014, sebbene a un ritmo più lento rispetto al 2013. Il target per lo spread Btp Bund è di 180 punti base a fine anno.

La Bce contrasterà in modo determinato, e per lo più con successo, l’importazione di condizioni monetarie restrittive dagli Stati Uniti e sarà impegnata a rimettere in funzione il meccanismo di trasmissione della politica monetaria. La prossima mossa sarà probabilmente sul fronte della liquidità, attraverso una nuova dose di fondi a basso prezzo per le banche condizionati all’incremento dell’attività creditizia. I tassi sono destinati a rimanere fermi per buona parte del 2015.

“Riteniamo che questi miglioramenti continueranno nel corso del 2014, quando anche l’Eurozona sarà finalmente in grado di cambiare marcia ed entrare in una fase di ripresa sostenibile. In un contesto che continua ad essere caratterizzato da abbondante liquidità nelle principali economie sviluppate, questo dovrebbe garantire un buon supporto ai mercati finanziari” commenta Marco Valli, Capo economista per l’Eurozona di Unicredit.