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Outlook 2014: Merrill Lynch, ancora meglio le azioni dei bond. In Europa preoccupa più la Francia che l’Italia

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Anche nel 2014 le azioni sono da farsi preferire rispetto alle obbligazioni. Lo sostiene l’outlook 2014 presentato oggi a Milano da Merrill Lynch Wealth Management EMEA. Johannes Jooste, head of strategy di Merrill Lynch Wealth Management per l’area Emea, ha rimarcato che il miglioramento della congiuntura previsto nel corso del prossimo anno e le valutazioni relative portano a preferire i mercati azionari a quelli obbligazionari anche nel 2014 “anche se la dimensione e la qualità degli utili saranno trainati più dalle vendite che dall’espansione dei margini in molti mercati sviluppati”.

Europa ancora fanalino di coda in termini di crescita economica
Il prossimo anno è attesa una crescita più sincronizzata. La regione più brillante secondo Merrill Lynch  dovrebbe essere la parte settentrionale dell’Asia e la Cina, dove la domanda dovrebbe spostarsi gradualmente verso i prodotti di consumo, dai beni di investimento ad alto utilizzo di materie prime. L’Europa rimane il fanalino di coda, pur esibendo una crescita positiva dopo la recessione del 2013.

Bce vista in azione nella prima metà del 2014
A sostegno del Vecchio continente dovrebbe agire nuovamente la Bce. Secondo Johannes Jooste qualche mossa da parte dell’istituto centrale europeo si materializzerà entro l’estate 2014. Nel corso dei primi due trimestri del prossimo anno la Bce potrebbe optare per l’azzeramento dei tassi o la fissazione di un tasso negativo sui depositi, anche se la seconda opzione risulta più difficile da applicare. “Un nuovo Ltro potrebbe avere luogo entro il secondo trimestre – sostiene l’esperto di Merrill Lynch – e c’è anche la carta di acquistare asset come fatto dalla Fed, anche se risulta l’ipotesi più remota e molto dipenderà dall’aumento o meno delle pressioni deflattive”. Operato della Bce che potrebbe influire non poco sull’euro che secondo Merrill Lynch potrebbe anche scendere fino ad area 1,20-1,25 rispetto al dollaro tra 12 mesi, ma molto dipenderà proprio dalla forza dell’azione della Bce.

Preoccupa la Francia
A destare qualche preoccupazione nel panorama europeo più che l’Italia, vista come una grande convalescente, è la Francia. “Guardando agli ultimi tre anni il debito francese è in decisa crescita – ha rimarcato Jooste – l’economia mostra una crescita anemica e paga forti rigidità strutturali“. L’esperto della banca d’affari statunitense ritiene pertanto che il paese andrà incontro a nuovi downgrade con l’attuale molto basso costo del debito che non è giustificato dai fondamentali economici.

Italia convalescente grazie a operato ultimi due governi
Sostanzialmente positivo il giudizio sull’Italia. Merrill Lynch consiglia infatti un leggero sovrappeso sul belpaese e valuta positivamente l’operato dell’attuale governo Letta e di quello che lo ha preceduto (governo Monti). Secondo Johannes Jooste l’attuale rendimento in area 4% rappresenta una corretta valutazione per l’Italia che non rappresenta più un mercato a rischio dal punto di vista politico. In merito proprio al rischio politico è intervenuto anche Stefano Guglielmetto, responsabile investimenti per l’Italia di Merrill Lynch, rimarcando il poco peso che si è dato all’operato del presente governo e di quello precedente: “Per quanto l’Italia fatichi ancora a crescere ha mostrato un significativo miglioramento dei conti con l’estero e il suo rapporto deficit/pil risulta tra i più bassi d’Europa”. Sul possibile rischio elezioni anticipate, Guglielmetto ritiene che non per forza l’eventualità di elezioni anticipate sia un male come dimostrato dall’esperienza giapponese con l’approdo di Abe alla guida del Paese nipponico che ha dato la scossa positiva a uno dei grandi malati del mondo. “Più che il grande malato d’Europa l’Italia è il più grande convalescente del vecchio Continente – ha aggiunto Guglielmetto – di certo un nuovo esito incerto di eventuali elezioni anticipate avrebbe probabilmente effetti negativi sull’umore del mercato nei confronti dell’Italia”.