Ottimismo sui mercati su segnali di forza da economia cinese, massimi a 1 mese per Piazza Affari

Inviato da Titta Ferraro il Lun, 13/09/2010 - 10:11
Continuano i segnali incoraggianti dal fronte economico. La scorsa settimana si è chiusa con il balzo dell'1,3% delle scorte all'ingrosso statunitensi a luglio, il triplo rispetto a quanto preventivato dal mercato e al ritmo più elevato degli ultimi due anni, dando così seguito ai buoni riscontri arrivati dagli Stati Uniti nelle ultimi 2 settimane. la forte richiesta delle aziende Usa di incrementare le scorte dovrebbe consentire al pil statunitense di circa 0,1-0,2 punti percentuali in più.

Indicazioni positive sono arrivate anche dall'infornata di agosto di dati cinesi. Secondo i dati diffusi sabato dall'Ufficio nazionale di statistica di Pechino, lo scorso mese la produzione industriale ha segnato un incremento del 13,9% su base annua contro il +13,4% di luglio. Il consensus era fermo a +13%. Oltre le attese anche le vendite al dettaglio. Lo scorso mese le vendite al dettaglio hanno segnato un incremento del 18,4% su base annua contro il +17,9% di luglio. Il consensus era fermo a +18%. Per quanto concerne l'andamento dei prezzi al consumo, continua la costante ascesa delle pressioni inflattive. Ad agosto l'indice dei prezzi al consumo è cresciuto del 3,5% a/a dal +3,3% del mese precedente. Il dato risulta in linea con le attese andando a toccare i massimi a 22 mesi.

Alle 10.05 l'indice Ftse Mib staziona sopra la soglia dei 21 mila punti, sui massimi a oltre un mese, con un progresso giornaliero dello 0,90%. da inizio mese l'indice guida di Piazza Affari ha guadagnato circa 6 punti percentuali, recuperando buona parte delle perdite di agosto (-8,6%).
 
In evidenza oggi soprattutto il settore bancario dopo il via libera alle nuove regole di Basilea III che inizieranno ad applicarsi dal 2013, ma entreranno in vigore ufficialmente solo nel 2019. Intanto ieri Deutsche Bank ha confermato il lancio di un'Opa su Postbank che sarà finanziata con un aumento di capitale da quasi 10 mld di euro.
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