Ottimi rialzi nei mercati azionari grazie agli indici PMI. Ancora incertezze sul timing del tapering

Inviato da Riccardo Designori il Gio, 22/08/2013 - 17:51
In crescita gli indici statunitensi. Il Dow Jones mostra un incremento dello 0,35% e l'S&P 500 dello 0,75%. Mercati in progresso sulla scia dei buoni dati sui comparti industriali in Cina e nella Zona Euro (brillanti indici PMI). Soprattutto il Vecchio Continente ha mostrato delle cifre interessanti (indici su settore manifatturiero e dei servizi sui massimi degli ultimi 24-26 mesi) che suggeriscono una possibile ripresa delle attività economiche nel secondo semestre anche nei paesi "periferici". Si è risolto con un nulla di fatto l'evento tanto atteso di ieri sera (verbali FED). La nostra view è che sarà fondamentale valutare attentamente i dati del 6 settembre sui NFP (non farm payrolls) e sul tasso di disoccupazione. Cifre forti sul mondo del lavoro (una creazione di nuovi posti di lavoro superiore alle 175 mila unità) anticiperanno il tapering a settembre, cifre deboli lo posticiperanno (ma sempre entro fine anno). L'economia italiana, dopo un'estate abbastanza tranquilla con una flessione dello spread btp/bund e un conseguente marcato rialzo del settore bancario, a inizio settembre potrebbe fronteggiare ancora nuove pressioni non solamente da elementi esterni (tapering della FED, elezioni politiche tedesche, decisione della Corte Costituzionale tedesca su fondo OMT, situazione politica in Portogallo, condizioni economiche in Grecia) ma anche interni (possibile crisi di Governo). La nostra sensazione è che un inizio anticipato del tapering (riduzione di 20-25 mld di dollari al mese di acquisti di Treasuries) potrebbe portare tensioni importanti sui mercati sia azionari sia obbligazionari del Bel Paese. Torneranno anche le tensioni sul debito mettendo particolare pressione alle aste di titoli a medio/lungo termine.

Italia: ottima performance del FTSE Mib
A Piazza Affari il FTSE Mib ha terminato con un incremento del 2,56% a 17309,84 punti.

Valute: forti oscillazioni per il cambio euro/dollaro
Il cambio tra la moneta unica e il biglietto verde ha mostrato forti oscillazioni nelle ultime ore. In mattinata il cross aveva testato il supporto in area 1,33 per poi risalire a 1,3350. L'usd/jpy è tornato sopra il limite di 98 e ha messo pressione alla resistenza a 98,65, picco del 15 agosto e 50% del ritracciamento di Fibonacci della discesa dai massimi di luglio. Solamente una perentoria vittoria al di sopra del suddetto riferimento darebbe forza al cross per allungare in direzione degli obiettivi situati a 99,35 e 100. Segnali di debolezza arriveranno, invece, con il cedimento di 97,60, preludio a una possibile flessione verso quota 97.
Macro: bene i leading indicator, sussidi in leggero rialzo
Bene il leading indicator che a luglio si attesta a +0,6% (consensus +0,5%). Lievemente superiori alle aspettative le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione.

Titoli di Stato: spread btp/bund a 240 punti base, rendimento del decennale al 4,33%
Sul fronte governativo, dopo le tensioni sui verbali della FED, torna a scendere il differenziale di rendimento tra il decennale italiano e il bund a 10 anni a 240 pb.

FILIPPO DIODOVICH
Market Strategist IG
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