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L’ottava in Europa si chiude con il segno più

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Le indicazioni positive in arrivo dalla Cina, spicca in particolare il primo incremento in cinque anni dei prezzi alla produzione, spingono le piazze finanziarie europee nell’ultima seduta dell’ottava. A Londra il Ftse100 ha terminato in rialzo di mezzo punto percentuale (+0,51%) a 7.013,55 punti, il Dax è salito dell’1,6% a 10.580,38 e il Cac40 grazie a un +1,49% si è spinto a 4.470,92. Completa il quadro il +1,85% dell’Ibex a 8.767,9.

Buone nuove da Pechino e l’incremento dei rispettivi prezzi obiettivo da parte di Jefferies hanno favorito gli acquisti su Rio Tinto (+1,32%), Anglo American (+1,85%) e BHP Billiton (+2,55%). All’interno di un comparto auto che capitalizza il +7,3% messo a segno dalle immatricolazioni a settembre, spicca in particolare il +2,27% di Renault e il +1,52% di Daimler.

In agenda macro l’output del settore delle costruzioni britannico, sceso dell’1,5% mensile ad agosto, e la bilancia commerciale di Eurolandia che, sempre ad agosto, ha visto l’avanzo salire a 23,3 miliardi di euro.

Indicazioni contrastanti dagli Stati Uniti: sopra le stime i prezzi alla produzione (+0,3% m/m), in linea con il consenso le vendite al dettaglio (+0,6%) e sotto le stime la fiducia dei consumatori (87,9) e le scorte delle imprese (+0,2%).

In serata riflettori puntati su Boston in occasione di un intervento del n.1 della Fed Janet Yellen dal titolo “Ricerca Macroeconomica dopo la crisi”.