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L’ottava in Europa inizia con il segno più

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In attesa della riunione della Bce, la settimana dei listini azionari europei inizia sopra la parità. L’indice tedesco, il Dax, ha terminato in rialzo dello 0,33% a 9,037,23 punti mentre Cac40 e Ibex hanno entrambi registrato un +0,36% fermandosi rispettivamente a 4.288,59 e a 9.873,8 punti. +0,43% invece per il Ftse100, salito a 6.763,62.

A livello di singole performance spicca il -12,34% di Ryanair che ha nuovamente tagliato la stima sui profitti dell’anno fiscale portandoli da 570 a 510 milioni di euro. Tra i bancari denaro su Hsbc (+2,15%) che ha chiuso il terzo trimestre dell’anno con un utile ante imposte pari a 4,53 miliardi di dollari, il 30% in più rispetto a un anno prima.

Segno meno invece per Ubs e Credit Suisse (-5,27 e -6,69%) in scia delle dichiarazioni rese dal Ministro delle Finanze, Eveline Widmer-Schlumpf, che nel corso di un’intervista ha annunciato il possibile innalzamento del livello di capitale minimo richiesto agli istituti elvetici per aumentarne la solidità patrimoniale.

Tra i dati macro spiccano i 59,4 punti del Pmi costruzioni britannico, il dato maggiore degli ultimi sei anni, e la lettura finale del Pmi manifatturiero europeo, che a ottobre si è attestato, in linea con la stima flash, a 51,3 punti. Nel corso del pomeriggio dagli Usa è stato comunicato l’indice relativo gli ordini all’industria, saliti dell’1,7% a settembre (consenso +1,8%).