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L’ottava di Wall Street si chiude in rosso, Google penalizza il Nasdaq

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Wall Street nel 25° anniversario del Black Monday mette a segno la seduta peggiore degli ultimi quattro mesi in scia delle indicazioni contrastanti arrivate dalle trimestrali. Le tensioni innescate dai numeri della corporate America hanno fatto passare in secondo piano l’andamento migliore delle stime messo a segno dalle vendite di case esistenti a settembre, pari a 4,75 milioni. Il Dow ha terminato la seduta con un calo di oltre 200 punti a 13.343,51 (-1,52%), -24 punti per lo S&P che si porta a 1.433,19 (-1,66%) e rosso i 67 punti per il Nasdaq che chiude l’ottava a 3.005,62 (-2,19%). A livello settimanale i tre indici hanno messo a segno un +0,11, un +0,32% ed un -1,26 per cento.

L’andamento del Nasdaq ha risentito del -8,45% settimanale messo a segno da Google (-1,9%) che il day-after la presentazione (anticipata) dei conti è stata bocciata da Bank of America (-0,32%) da “buy” a “neutral” (tp tagliato da 790 a 745$). Seduta all’insegna delle vendite anche per Apple (-3,6%), scesa del 13,5% rispetto ai massimi toccati a 705,07$ lo scorso 21 settembre (il giorno del lancio del nuovo iPhone 5). Nel comparto tecnologico due velocità per Microsoft (-2,9%) e SanDisk (+2,71%). Il colosso di Redmond ha presentato conti sotto le previsioni mentre utili e ricavi della società californiana produttrice di memorie flash sono scesi meno delle attese. Sempre per quanto riguarda i conti societari, l’andamento dei ricavi ha penalizzato General Electric (-3,42%) e McDonald’s (-4,46%).