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L’ottava di Wall Street si chiude con un rally

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L’accordo europeo sulla crescita e le misure anti-spread permettono a Wall Street di chiudere l’ultima seduta dell’ottava in ampio territorio positivo. Il Dow Jones ha terminato in rialzo del 2,2% a 12.880,09 punti, +2,49% dello S&P a 1.362,16 e +3% del Nasdaq che si ferma a 2.935,05. Il saldo settimanale evidenzia un +1,89, un +2,03 e un +1,47 per cento mentre a livello mensile i tre indici registrano un incremento del 3,93, del 3,96 del 3,81 per cento. Si tratta rispettivamente del miglior mese di giugno dal 1997, da 1999 e dal 2000. Particolarmente ricca l’agenda macro. A maggio le spese per consumi a livello reale hanno messo a segno un +0,1% mensile mentre il dato che misura i redditi è salito dello 0,2%. Sotto le stime l’indice dei prezzi delle spese per consumi personali (PCE) in versione “core” (quella depurata delle componenti straordinarie), salito dello 0,1% mensile (consenso +0,2% m/m), il Pmi Chicago, pari a 52,9 punti (attese a 53,7) ed il dato definitivo relativo la fiducia dei consumatori statunitensi misurata dall’Università del Michigan, che si è attestato a 73,2 punti (74,1).

Tra le storie del giorno in particolare evidenza il -19,06% messo a segno da Research In Motion dopo l’annuncio di perdite trimestrali, licenziamenti e ritardi nella produzione del BlackBerry 10. Tra le società che hanno presentato i conti rally per KB Home (+12,64%) e per Finish Line (+11,94%); lettera invece su Nike (-9,4%) e Ford (-4,96%), le cui perdite internazionali triplicheranno nel secondo trimestre a causa della debolezza dei mercati europei. Dal fronte M&A si segnala il +7,94% delle Adr di Anheuser-Busch InBev che ha acquisito il 50% non detenuto del Grupo Modelo per circa 20,1 miliardi di dollari cash.