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L’ottava delle piazze europee inizia in parità

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Penalizzati dall’accelerazione delle tensioni in Ucraina e dalle indicazioni deludenti arrivate dal manifatturiero cinese (48,1 punti ad aprile per il Pmi del dragone), l’ottava dei listini europei inizia in sostanziale parità. Con Londra chiusa per la festività del May day, il Dax ha terminato in rosso dello 0,28% a 9.529,5 punti e il Cac40 ha evidenziato un +0,1% a 4.462,69. Piatta Madrid (+0,02%) a 10.477.

Tra le notizie del giorno spicca l’uscita del Portogallo dal piano di salvataggio da 78 miliardi di euro partito nel 2011. Oggi il rendimento dei decennali lusitani si è confermato ai minimi dal 2006 in quota 3,6% (18% a gennaio 2012).

La Commissione europea ha diffuso le stime di primavera confermando l’incremento del Pil di Eurolandia all’1,2% nel 2014 e limando dall’1,8 all’1,7 per cento il dato relativo il 2015. L’inflazione nel 2014 e nel 2015 è vista allo 0,8 e all’1,2 per cento mentre il tasso di disoccupazione dall’11,8% dell’anno corrente è stimato all’11,4%.

In agenda macro l’indice che misura l’andamento dei prezzi alla produzione nell’area euro, scesi a marzo dello 0,2% mensile, e l’Ism servizi statunitense, salito ad aprile da 53,1 a 55,2 punti.