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Osservatorio mensile Materie Prime e Borse merci, in ottobre prezzi in calo

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Una contrazione media dell’1.1% dei prezzi delle materie prime nel mese di ottobre e un netto rialzo delle quotazioni dell’olio. Sono queste alcune delle evidenze segnalate dall’Indice Sintetico Borse Merci (ISB) elaborato dall’Area Pianificazione Strategica, Research & Investor Relations di Banca Monte dei Paschi di Siena, che in un report dedicato ha esaminato l’andamento delle principali borse merci italiane, tra cui Firenze, Prato, Biella, Padova. A livello mondiale, da segnalare la ripresa del prezzo dei metalli industriali (Palladio +16,2%, Rame +15,8%, Piombo 7,4%) e dell’oro nero (Petrolio WTI +24,6%, Brent +12,2%). All’interno del paniere italiano preso in considerazione, questi sono i principali aspetti emersi:

Agricoltura Quotazioni prevalentemente in discesa per il mercato cerealicolo, fatta eccezione per il riso, che segna incrementi sostenuti (superfino arborio +21,1% mese/mese, RIBE +22,6%). Nel settore oleario, positiva la dinamica del prezzo per l’olio di tipo extra vergine I.G.P. Toscano (+33,7% mese/mese). Nel report pubblicato dall’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (ISMEA) le previsioni di produzione di olio 2011 evidenziano una flessione media nazionale del 5% sullo scorso anno. Tra i principali motivi della flessione tendenziale delle produzioni olivicole i fenomeni dell’abbandono o di non raccolta, determinati dalle perdite di reddito a carico degli olivicoltori. Scendendo nel dettaglio regionale, per la Toscana i volumi potrebbero superare di poco le 13mila tonnellate, con una flessione pari al -35% rispetto al 2010; buona attesa sulla qualità.

Allevamento Quotazioni stabili delle carni bovine rispetto a settembre; quotazioni in rialzo per i polli (+2.5% mese/mese), con l’incremento che ha risentito prevalentemente della bassa disponibilità di prodotto e dell’aumento dei costi per il mangime. Inversione di trend rispetto a settembre per i suini (-8,3% mese/mese) causa il calo della domanda.

Tessile Segnali positivi dal settore tessile italiano. Secondo i dati diffusi dall’Istat, ad agosto, le industrie tessili, abbigliamento, pelli e accessori fanno registrare incrementi marcati sia nel fatturato che nell’indice grezzo degli ordinativi, che crescono rispettivamente del 15.3% e del 14,1% rispetto all’anno precedente. La Borsa Merci di Biella, ad ottobre, mostra trend in discesa per la lana (in media -8.4% mese/mese). Flessione per il cotone alla Borsa Merci di Prato (nel mese di settembre -8.1% mese/mese).

Combustibili I dati di ottobre della Borsa merci di Firenze mostrano andamenti sostanzialmente stabili rispetto al mese di settembre. Da segnalare che da novembre fino a fine anno la componente accise dovrebbe subire un aumento quantificabile in 8,9 euro per mille litri (circa un centesimo a litro). Tale misura è stata presa dall’Agenzia delle dogane per far fronte all’emergenza alluvione in Liguria e Toscana.

A livello macroeconomico, infine, in Italia gli indicatori anticipatori di ottobre continuano a segnare un rallentamento: l’indice del clima di fiducia dei consumatori scende per il quinto mese consecutivo, attestandosi a 92,9; l’indice di fiducia delle imprese, scende a 94 punti, da 94,5 di settembre. Sul mercato borsistico gli ETF sulle Commodity risultano ancora migliori rispetto all’indice FtseMib, perdendo da inizio anno in media il 9% rispetto al -24% della Borsa di Milano.

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