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Osservatorio Assofin, nel 2006 aumenta il credito al consumo in Italia

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In Italia continua a crescere il fenomeno del credito al consumo. E’ quanto viene rilevato dall’Osservatorio Assofin per l’anno 2006, secondo cui nel Belpaese il valore delle operazioni finanziate con credito al consumo l’anno scorso è aumentato dell’11,9% rispetto al 2005, raggiungendo quota 52,85 miliardi di euro. Mentre aumenta in maniera consistente il valore delle operazioni finanziate con prestiti diretti (+25,7%), sale leggermente quello delle operazioni finanziate per l’acquisto di autoveicoli e motocicli (+3,7%), mentre al contrario scende quello delle operazioni finanziate per l’acquisto di veicoli industriali (-6,8%). Aumenta del 3,4% il valore di altri prestiti finalizzati, sale del 12,4% il valore delle operazioni finanziate con carta di credito e cresce di un secco 30,5% il valore delle operazioni finanziate tramite la cessione del quinto dello stipendio.


Ad aumentare, sempre secondo la fotografia scattata dall’Osservatorio Assofin per l’anno 2006, è anche il numero di operazioni finanziate, salite nel 2006 di oltre il 10%, a quota 83.484. Aumenta con decisione il numero di operazioni fiananziate con prestiti diretti (+17,2%), sale lievemente quello di operazioni finanziate per l’acquisto di autoveicoli e motocicli (+0,5%) e diminuisce con decisione quello di operazioni finanziate per l’acquisto di veicoli industriali (-25,2%). Cresce il numero di operazioni finanziate con altri prestiti (+4,8%) e, infine, salgono con un balzo le singole operazioni finanziate con carta di credito (+10,7%) e quelle con cessione del quinto dello stipendio (+25,6%).

“In primo luogo – osserva Assofin nella nota di commento – va rilevato che il fenomeno della crescita del credito al consumo è in atto in Italia da almeno un decennio e che alcuni anni fa il tasso di crescita era assai più elevato di quello registrato negli ultimi tre. Sotto il profilo più strettamente economico il ricorso al credito è spinto da un livello dei tassi estremamente contenuto che rende più che sostenibile il servizio del debito e che concorre ad abbattere le resistenze psicologiche che sorgono quando è particolarmente ampio il divario tra il valore del bene acquistato e il montante del finanziamento”. Secondo Assofin la crescita della domanda di credito al consumo e immobiliare, contrariamente a quanto spesso si sente dire, è “il frutto di un’evoluzione e non già di un’involuzione del nostro Paese”.


Inoltre, “si può affermare che la domanda di credito al consumo negli ultimi anni sia stata caratterizzata da un’evoluzione verso un utilizzo più moderno e consapevole di questo strumento da parte dei consumatori italiani che, sempre di più, lo utilizzano per pianificare il proprio budget familiare e gestire il proprio risparmio. Del resto, il credito al consumo permette alle famiglie di non rinunciare ai consumi, dilazionando le spese nel medio termine. I dati dimostrano che, nell’attuale congiuntura economica, esso ha consentito agli italiani di confermare le politiche famigliari di ricostituzione della ricchezza, liberando risorse soprattutto per gli investimenti immobiliari”.