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Oro: WGC, domanda indiana è destinata a risalire

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“Una raffica di iniziative politiche, destinate ad eliminare la contraffazione ed a favorire una maggiore trasparenza hanno scosso l’economia indiana, compreso il suo mercato dell’oro”. È quanto si legge in un report del World Gold Council.

Tramite la grande campagna di demonetizzazione varata dall’esecutivo guidato da Narendra Modi, le banconote da 500 e da mille rupie, pari a circa l’86 per cento del contante, sono state ritirate. In termini di dollari, il dato è pari a 220 miliardi. Ovviamente ha pagato pegno, rileva il WGC, anche il mercato dell’oro che ha visto la domanda scendere ai minimi dal 2009.

“Ma guardando avanti, si tratta di politiche che puntano a favorire la nascita di un’economia più forte e maggiormente trasparente” e questo rappresenta un fattore di sostegno per la domanda di oro “che nel 2017 ci attendiamo nel range 650-750 tonnellate”.

Il WGC stima che il trend rialzista sia destinato a continuare e al 2020 le richieste del metallo giallo sono attese a 850-950 tonnellate.

In attesa del nuovo rialzo del costo del denaro da parte della Fed, al Comex il future con consegna aprile sull’oro segna un nuovo calo e passa di mano a 1.208,1 dollari l’oncia (-0,66%). Oggi il derivato è sceso fino a 1.206,4 dollari, il livello minore da inizio febbraio.