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Oro: WGC, balzo della domanda per investimento nel terzo trimestre

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Rosso dell’1,4% al Comex per le quotazioni del future sull’oro che scende a 1.748,9 dollari l’oncia. Nonostante il calo di 9 punti percentuali rispetto al record storico toccato lo scorso 6 settembre a 1.923,7 dollari, il saldo per questa materia prima resta ampiamente positivo. Negli ultimi 6 mesi i prezzi del metallo giallo hanno messo a segno un rialzo del 18% e da inizio anno le quotazioni registrano un +22%.

“Nonostante il recente ritracciamento, l’oro ha sovraperformato la maggior parte degli altri asset”, si legge nel Gold Demand Trends, il rapporto trimestrale relativo l’andamento della domanda di oro preparato dal World Gold Council. Le quotazioni sono state sostenute dalla crescita della domanda, che secondo il rapporto nel terzo trimestre ha registrato un +6% annuo a 1.053,9 tonnellate.

L’incremento delle richieste è stato favorito dalla crescita della domanda di oro per investimento, che tra luglio e settembre ha messo a segno un balzo del 33% attestandosi a 468,1 tonnellate. “Si tratta di un aumento -si legge nel report- degno di nota a causa della sua ampia diversificazione geografica”. “Tutti i mercati -prosegue il documento- hanno registrato una crescita a doppia cifra e solo tre Paesi (India, Giappone e Stati Uniti) hanno rilevato una contrazione annua”.

In particolare evidenza le richieste arrivate dalle banche centrali, che dopo aver immesso sul mercato 400-500 tonnellate all’anno tra il 1989 ed il 2007, dal 2010 sono diventate acquirenti nette del metallo. Secondo il WGC nel terzo trimestre gli acquisti netti degli istituti centrali si sono attestati a 148,4 tonnellate, dalle 22,6 tonnellate del Q3 2010. I fondi ETF dopo il calo dell’82% registrato nel Q2, hanno registrato afflussi netti per 77,6 tonnellate, +58% rispetto al terzo trimestre 2010.

Per quanto riguarda la domanda da parte dell’industria dei gioielli, le richieste cinese grazie ad un rialzo del 13% (131 tonnellate) hanno superato per la prima volta dal 2009 quelle indiane, scese del 26% (125,3 tonnellate). Nel complesso, il rallentamento globale si è fatto sentire sulla domanda in arrivo dall’industria dei gioielli, scesa del 10% a 465,6 tonnellate.

L’offerta totale nel trimestre è salita del 2% da 1.013 a 1.034 tonnellate. Nel dettaglio, la produzione mineraria ha registrato un +5% a 746,2 tonnellate e l’attività di riciclo è salita del 13% a 426,5 tonnellate.

“Le prospettive sono rosee anche per il 2012, quando il rallentamento della crescita, la crisi del debito europea, le pressioni inflazionistiche e la domanda in arrivo dall’Asia incrementeranno ulteriormente la domanda per investimento”, ha dichiarato Marcus Grubb, Direttore per gli investimenti del WGC.

Recentemente la statunitense Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le stime sul prezzo dell’oro. Il dato relativo il prezzo a tre mesi è stato alzato del 7% a 1.760 dollari (da 1.645$/oncia), quello a sei mesi del 5,8% a 1.830 $ (da 1.730$) mentre nel giro di un anno le quotazioni sono viste a 1.930$, +3,8% rispetto alla view fissata in precedenza (1.860$).