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L’oro torna a soffrire. Domanda in deciso calo a inizio anno, Soros vende ancora

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Tornano a soffrire le quotazioni dell’oro. Il metallo giallo ha visto i prezzi scendere con decisione nell’ultima settimana riportandosi così ai minimi a quasi un mese e non lontano dai minimi a oltre 2 anni toccati dopo i violenti scrolloni del 12 e 15 aprile. I dati del World Gold Council confermano il netto calo della domanda di oro per investimenti che si è quasi dimezzata nel primo trimestre complici soprattutto i forti deflussi dagli ETFs sull’oro. 
Il prezzo spot del metallo giallo è scivolato oggi sotto quota 1.370 dollari l’oncia dopo il calo del 2% fatto segnare alla vigilia. Quella di oggi è la sesta seduta consecutiva con quotazioni in discesa. Da inizio anno il metallo giallo ha perso oltre 18 punti percentuali. Pesa la forza del dollaro con il dollar index (che misura l’andamento del biglietto verde nei confronti di un basket di sei valute) salito sui massimi a nove mesi con un saldo positivo di oltre il 5% da inizio 2013; inoltre la continua discesa del prezzo del petrolio toglie ulteriore appeal all’oro come protezione dall’inflazione. 

Soros diminuisce ancora quota nello SDPR Gold Trust
La discesa delle quotazioni dell’oro è poi favorita dalla notizia che George Soros ha ulteriormente assottigliato la quota detenuta dello SPDR Gold Trust, il più grande ETP al mondo sull’oro. Soros Fund Management LLC ha abbassato il suo investimento nel SPDR Gold Trust, il più grande ETP oro-backed, per un secondo trimestre consecutivo. Nei tre mesi al 31 marzo Soros ha ridotto la sua quota del 12% dopo il più corposo taglio del 55% fatto nell’ultimo trimestre del 2012. ieri le quote detenute nello SPDR Gold Trust sono scese a 1.047 tonnellate, il livello più basso dal marzo 2009. Paulson & Co., il più grande investitore nello SPDR, ha invece mantenuto la sua quota anche lo scorso trimestre, mentre i fondi gestiti da Northern Trust e Blackrock hanno ridotto le loro quote. 

Wgc: domanda in calo del 13% nel primo trimestre 2013
In calo a doppia cifra la domanda di oro nel primo trimestre del 2013. Il Gold Demand Trend di maggio del World Gold Council evidenzia una domanda globale di oro pari a 963 tonnellate nei primi 3 mesi dell’anno, in calo del 13% rispetto all’analogo periodo del 2012. A incidere fortemente sono stati i deflussi dagli ETFs sull’oro. In generale la domanda di oro per investimenti è scesa del 49% a 200,8 tonnellate. Tiene bene invece la domanda di oro per gioielli (+12% a 551 tonnellate) trainata dalle richieste provenienti da Cina e India che insieme contribuiscono per il 62% della domanda in questa categoria.