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Oro: tensioni in Ucraina sostengono prezzi, Morgan Stanley taglia l’outlook 2014-15

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Inizio di ottava in lieve territorio positivo per le quotazioni dell’oro. Segno più per il metallo giallo che al Comex sale dello 0,3% a 1.341,8 dollari l’oncia dopo il rosso di un punto percentuale messo a segno venerdì.

“L’oro sembrerebbe pronto per una correzione -rileva Ole Hansen, capo degli strategist sulle commodity di Saxo Bank- ma il rischio di un escalation della tensione in Ucraina innervosisce i trader che hanno timore a ‘shortare’ questa commodity”.

Gli ultimi dati diffusi dalla Commodity futures trading commission hanno evidenziato che nell’ultima settimana la differenza tra contratti rialzisti e ribassisti è salita di 4.330 unità a 118,241 mila, il livello maggiore dal dicembre del 2012. Indicazioni rialziste anche dall’oro detenuto dagli Etp (Exchange-traded fund), cresciuto di 8,1 tonnellate a 1.754,1.

Gli analisti di Morgan Stanley oggi hanno annunciato di aver ridotto la view sul prezzo 2014 dell’11,6% a 1.160 dollari e quella 2015 del 12,5% a 1.138 dollari l’oncia.