1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Oro: Sharps Pixley, le elezioni statunitensi tendono a frenare l’apprezzamento dell’oro

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Tornano a crescere le quotazioni dell’oro. Dopo le vendite dei giorni scorsi ed il consolidamento registrato ieri, oggi il prezzo di un’oncia d’oro al Comex sale di quasi 6 dollari portandosi a 1.770,8 dollari. Nonostante la recente debolezza, il saldo dell’ultimo mese evidenzia un rialzo di due punti percentuali. “Il 2012, come del resto il 2004 ed il 2008, è un anno difficile per le quotazioni dell’oro poiché si svolgono le elezioni negli Stati Uniti”, ha dichiarato Ross Norman, Chief Executive del broker britannico Sharps Pixley. La spiegazione è presto detta, il rafforzamento del biglietto verde.

“Negli anni in cui si tengono le elezioni -continua Norman- il dollaro tende ad apprezzarsi e dopo il +17% annuo messo a segno nell’ultimo decennio, l’oro nel 2012 dovrebbe evidenziare un più modesto +12%”. “L’oro dovrebbe confermare la correlazione con il dollaro (nel 2012 la relazione inversa con euro e rupia ha spinto i prezzi del metallo giallo nelle due valute ai massimi storici) e questo rappresenta un freno per i prezzi”. “La correlazione oro-dollaro sarà testata in occasione del c.d. fiscal cliff che potrebbe spingere i prezzi del metallo giallo ai massimi storici sopra quota 1.922 dollari”, ha concluso il manager.