Oro: settimana positiva per il metallo giallo, focus sul referendum svizzero

Inviato da Luca Fiore il Ven, 10/10/2014 - 09:50
Consolidamento per le quotazioni dell'oro che, salito del 2,4% nelle ultime cinque sedute, passa di mano a 1.221,7 dollari l'oncia. Ieri i prezzi si sono spinti fino a 1.234 dollari capitalizzando le indicazioni rialziste arrivate da Washington: dalle minute della Federal Reserve è emersa la volontà di continuare a mantenere il costo del denaro ai minimi storici ancora per parecchio tempo mentre il direttore del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde ha invocato l'adozione del quantitative easing anche nel vecchio continente.

Indicazioni rialziste arrivano anche dalla Svizzera dove a fine novembre i cittadini si esprimeranno sull'opportunità di elevare almeno al 20% la quota di riserve in oro. Secondo gli ultimi dati diffusi dal World Gold Council le riserve auree elvetiche attualmente ammontano a 1.040 tonnellate e sono pari al 7,8% del totale.

Beat Siegenthaler di Ubs stima che la vittoria del sì costringerebbe la Banca nazionale svizzera (Bns) ad acquistare 1.500 tonnellate di oro nei prossimi cinque anni, pari a circa la metà della produzione annua mondiale. Nel 2013 le banche centrali hanno acquistato 409 tonnellate del metallo giallo.


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