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Oro: propensione al rischio e rafforzamento del dollaro penalizzano i prezzi

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Ultima seduta della settimana con il segno meno per il metallo giallo. -0,69% a 1.321,8 dollari l’oncia per il future con consegna agosto sull’oro che nelle ultime cinque sedute ha perso mezzo punto percentuale in scia dei nuovi record segnati dalle piazze finanziarie statunitensi.

Indicazioni ribassiste per il bene rifugio arrivano anche dal rafforzamento del dollaro che, in scia del convincimento che nel 2016 non ci sarà un nuovo incremento dei tassi da parte della Federal Reserve, nella settimana ha visto il dollar index salire a 97,323 punti, il livello maggiore da quasi 4 mesi e mezzo.

Il tutto in un contesto di forte interesse da parte degli acquirenti asiatici: l’ufficio doganale svizzero ha rivelato che le esportazioni verso Hong Kong a giugno hanno segnato un incremento mensile di quasi il 50% a 35,8 tonnellate. Il mese scorso l’export verso Hong Kong, Cina e India si è attestato a 75 tonnellate, il livello maggiore da inizio anno.