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Oro: prezzi sotto quota 1.700, Ubs conferma la view rialzista

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Effetto “buy the rumor sell the news” per le quotazioni dell’oro. Dopo esser salito ieri in quota 1.723 dollari l’oncia, seduta all’insegna delle prese di beneficio per il metallo giallo che con un rosso di un punto percentuale scende a 1.699,1 dollari.

Ieri la Banca centrale statunitense ha dato il la a quello che è già stato ribattezzato il Quantitative Easing 4: a partire da gennaio gli acquisti della Fed saliranno in quota 85 miliardi di dollari visto che oltre ai 40 miliardi di Mortgage backed securities saranno acquistati anche 45 miliardi di titoli di stato.

La Fed ha inoltre annunciato che l’attuale costo del denaro resterà ai minimi storici fino a che il tasso di disoccupazione si confermerà sopra il 6,5% e le proiezioni sulla crescita dei prezzi a 1-2 anni non supereranno il 2,5%.

Oggi gli analisti di Ubs hanno confermato la stima sul prezzo medio del metallo giallo nel 2013 a 1.900 dollari l’oncia limando quella sull’argento da 36,9 a 36,8 dollari. “Confermiamo la nostra view rialzista sull’oro”, si legge in una nota sulle materie prime. “L’incertezza che circonda la situazione statunitense e la conferma delle politiche espansive da parte delle banche centrali sosteranno i prezzi”.