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Oro: posizioni hedge aumentate di 6 tonnellate nel secondo trimestre

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Nel secondo trimestre del 2011 le posizioni “hedge” sull’oro sono aumentate di 6 tonnellate. Lo riporta il Global Hedge Book pubblicato da Thomson Reuters GFMS e Societè Générale, che raccoglie trimestralmente i dati degli acquisti sulla produzione futura di oro effettuati presso le compagnie minerarie tramite diversi strumenti finanziari a prezzo prefissato, per proteggersi dalle oscillazioni del prezzo del metallo giallo. Nel secondo trimestre le compagnie minerarie hanno venduto 6 tonnellate di oro non ancora prodotto, realizzando in media 1.457 dollari l’oncia, poco meno del prezzo spot medio del metallo giallo (1.500 dollari l’oncia nel secondo trimestre 2011) e 112 dollari l’oncia in più rispetto al trimestre precedente. Alla fine di giugno, la quantità totale di oro venduto con posizioni hedge ammonta a 158 tonnellate. Il Gold Hedge Book di GFMS prevede che per la fine dell’anno si avrà un attivo di 32 tonnellate, il primo in oltre dieci anni. Negli ultimi anni infatti le compagnie minerarie hanno ridotto le loro posizioni hedge per sfruttare al meglio i prezzi in continua ascesa del metallo giallo. L’azienda che ha aggiunto più posizioni hedge sull’oro è stata Alkane Resources, con 3 tonnellate. 2 tonnellate per April Simmer & Jack Mines e 1 tonnellata per Regis Resources.