Oro: nuova seduta con il segno meno. Per analisti possibile un ritorno a 1.400 dollari

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Ennesima seduta con il segno meno per il future sull’oro, in rosso dello 0,39% a 1.204,6 dollari l’oncia. I prezzi, in rosso del 2,13% nelle ultime cinque sedute, stanno scontando l’attesa di un nuovo incremento dei tassi statunitensi nel meeting in calendario la prossima settimana.

La probabile stretta, stimata dalla totalità degli esperti contattati da Bloomberg, tende a penalizzare il metallo giallo poiché riduce il costo-opportunità di detenere l’oro (che non fornisce alcun rendimento) e favorisce il rafforzamento del dollaro (che si muove in direzione opposta al prezzo del bene rifugio).

In un contesto in cui diversi analisti, tra cui quelli di Natixis, stimano una discesa sotto quota 1.200 dollari nei prossimi giorni, Bank of America Merrill Lynch si attende una risalita di 200 dollari.

“Se da un lato il ritiro delle misure di stimolo non rappresenta un fattore rialzista, dall’altro le pressioni inflazionistiche e le tensioni sui mercati, tra cui le elezioni in Europa e il protezionismo, dovrebbero sostenere il metallo giallo. Di conseguenza, stimiamo un prezzo di 1.400 dollari l’oncia entro la fine dell’anno”, riporta una nota di BofA.