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Oro: i dati in arrivo dagli Usa penalizzano i prezzi

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Le indicazioni sotto le attese dal mercato del lavoro a stelle e strisce penalizzano le quotazioni dell’oro. In questo momento al Comex il future con consegna agosto sul metallo giallo segna un calo di oltre 20 dollari (-1,4%) portandosi a 1.587 dollari l’oncia. Il saldo settimanale evidenzia un rosso di un punto percentuale. A giugno il saldo delle buste paga statunitensi è risultato positivo di 80 mila unità, sotto le attese del mercato (+100 mila) ma non abbastanza negativo, hanno rilevato diversi analisti, da spingere la Fed ad approvare a breve un nuovo piano di allentamento quantitativo.

“La nostra view positiva sui prezzi -hanno rilevano in un report sull’oro gli analisti di Bnp Paribas- si basa sulle politiche espansive delle banche centrali ed in particolare della Fed” e la possibile approvazione di un nuovo piano di allentamento quantitativo da parte della Banca centrale Usa (QE3 ) “dovrebbe indebolire il dollaro e spingere al rialzo le attese di inflazione”. Bnp Paribas stima che un’oncia d’oro quoterà 1.670 dollari nel Q3 e 1.800 dollari nel Q4. Il prezzo medio 2013 è invece pronosticato a 1.900 dollari.