Oro: Bnp Paribas, il QE3 spingerà al rialzo i prezzi

Inviato da Luca Fiore il Ven, 06/07/2012 - 13:37
Nonostante l'oro nel secondo trimestre non abbia beneficiato del radicarsi dell'avversione al rischio, le quotazioni hanno tenuto se confrontate con la maggior parte delle asset class. È quanto si legge nel report sull'oro preparato dagli analisti di Bnp Paribas. Nel Q2 i prezzi del metallo giallo hanno evidenziato un calo congiunturale del 5% a 1.609 dollari l'oncia. "La correzione ha riguardato tutti gli asset in conseguenza del rialzo del dollaro".

Nel caso dell'oro però ad un calo della domanda da investimento "nel secondo trimestre ha fatto da contraltare la crescita della domanda fisica". "Anche se l'oro non cresce ogni volta che sale l'avversione al rischio, si conferma un valido asset per diversificare e per cercare rifugio". "La nostra view positiva sui prezzi -continua il report- si basa sulle politiche espansive delle banche centrali ed in particolare della Fed" e la possibile approvazione di un nuovo piano di allentamento quantitativo da parte della Banca centrale Usa (QE3 ) "dovrebbe indebolire il dollaro e spingere al rialzo le attese di inflazione". Bnp Paribas stima che un'oncia d'oro quoterà 1.670 dollari nel Q3 e 1.800 dollari nel Q4. Il prezzo medio 2013 è invece pronosticato a 1.900 dollari.
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