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Oro: analisti si confermano ottimisti sull’andamento dei prezzi

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Per Deutsche Bank sono tre le ragioni per cui bisogna essere rialzisti sull’oro. Prima di tutto c’è il Quantitative Easing 3, poi ci sono i tassi di interesse negativi negli Stati Uniti e infine bisogna tener conto del fattore Cina. Secondo l’istituto teutonico è di fondamentale importanza l’atteggiamento delle autorità cinesi, che considerano l’oro alla stregua di una moneta e che sanno che in futuro la forza dello yuan sarà direttamente proporzionale alle riserve in oro.

“Nel 2013 -si legge nel Commodity Research preparato da Commerzbank – è probabile che le quotazioni dell’oro salgano ancora”. Oltre al QE3 gli esperti di Commerzbank pongono l’accento con le tensioni dal fronte geopolitico “che permetteranno all’oro di confermarsi una riserva di valore e un asset rifugio”. Secondo Commerzbank il prezzo medio dell’oro nei primi tre mesi dell’anno si attesterà a 1.950 dollari. Attualmente al Comex il future con consegna gennaio sul metallo giallo quota in calo dello 0,8% a 1.706,6 dollari l’oncia e poco fa i prezzi hanno testato il supporto collocato a 1.700 dollari (livello minimo da quasi un mese).