1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Valute e materie prime ›› 

Oro ai nuovi massimi storici, valicata la soglia dei 1.050 dollari

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

Oro sempre più luccicante sui mercati finanziari. Il fixing di questa mattina a Londra è salito a 1054,75 dollari all’oncia, mettendo a segno un nuovo record storico, dopo che ieri pomeriggio si era attestato a 1040,25 dollari. Il massimo toccato dal prezzo spot dell’oro ha superato quota 1.058 dollari. Da inizio anno il prezzo spot del metallo giallo è salito di circa il 20% (e +30% rispetto ai minimi annui toccato a metà gennaio). A catalizzare le attenzioni degli investitori sull’oro, e sulle commodities in generale, sono le attese di una possibile accelerazione dell’inflazione nel medio-lungo termine. In questi giorni a trainare l’oro sta concorrendo la rinnovata debolezza del dollaro, la moneta in cui sono scambiate le principali materie prime, che spinge la domanda di oro & co.


 Per il trimestre in corso il consensus di Bloomberg indica un prezzo medio di 960 dollari per oncia, che presupporrebbe un ridimensionamento dei prezzi nelle prossime settimane. Mentre nei primi 3 mesi del 2010 le attese sono per un prezzo medio di 990 dollari. Maggiormente positivi gli studi emessi più di recente, che risentono verosimilmente delle ultime evoluzioni dei prezzi. Deutsche Bank indica un prezzo medio per gli ultimi 3 mesi del 2009 pari a 1050 dollari e un ulteriore incremento a 1125 dollari nel primo trimestre 2010, con un picco a fine 2010 di 1175 dollari. Standard Chartered arriva a ipotizzare addirittura quota 1200 dollari nel terzo trimestre del 2010. Guardando al lungo termine, il guru delle commodities, Jim Rogers, vede l’oro tagliare il traguardo dei 2.000 dollari nell’arco del prossimo decennio.

Cresce pertanto la domanda degli investitori per il più classico degli strumenti di protezione contro la debolezza del dollaro statunitense. Aumento della domanda che si è tradotto in volumi record per gli ETC sull’oro fisico con il totale titoli che ha registrato dalla fine dell’anno scorso una crescita superiore al 40%. Ad oggi, ETF Securities, leader del mercato europeo degli Exchange Traded Commodities (ETC),  ha accumulato titoli su oro equivalenti a 8.380.282,792 once (8,7 miliardi di dollari) con una crescita del 110% negli ultimi due anni. “La flessione strutturale in cui si è trovato per qualche tempo il dollaro statunitense insieme al costante e rapido aumento del debito governativo degli Stati Uniti e a una politica monetaria estremamente libera è equivalso ad alzare bandiera rossa per i possessori di dollari statunitensi” è il commento di Nicholas Brooks, Head of Research and Investment Strategy di ETF Securities. “Dopo molti anni da net seller sull’oro – ha rimarcato Brooks – recentemente le banche centrali si sono trasformate in net buyer sul metallo giallo. Gli investitori privati si sono focalizzati sull’oro come protezione da una possibile debolezza strutturale del dollaro e dalla possibile tentazione del governo di utilizzare l’inflazione come metodo per ridurre il valore reale del debito statale in rapida crescita”.