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Ordini di vendita incolonnati su Autostrade, Ubs vede upside del 10%

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Ordini di vendita si incolonnano su Autostrade. E così il titolo della società di Vito Gambarale va giù (-0,63%) a quota 17,14 euro. Movimento si registra sui volumi: sono, infatti, già transitate sul mercato 1,1 milioni di azioni contro una media giornaliera delle ultime trenta sedute pari a 1,7 milioni di azioni. L’azione probabilmente segue le orme del mercato perché a prestare orecchio agli analisti di Ubs la situazione per Autostrade non è in salita. In un report su Autostrade dal titolo “dopo il taglio dei costi e il rifinanziamento, cosa aspettarsi?”, gli esperti disegnano lo scenario in cui le azioni Autostrade potrebbero salire di un 10%, nonostante la sforbiciata del rating da buy a neutral. Il motivo? Non sono più attese novità alla corte di Vito Gamberale e quindi viene meno l’appeal dell’azione in Borsa, che ha corso molto. “Il recente accordo sulle tariffe e i nuovi investimenti permettono una visibilità ad Autostrade fino al 2012, e di fatto questo segna la fine della fase di rifinanziamento. Guardando oltre, è limitato il rischio di newsflow, anche se gli investitori potrebbero iniziare a disegnare le opzioni stratetiche che permettono la crescita futura della società”. Guardando il corso del titolo in Borsa, a detta del broker, “le azioni sono salite del 25% nell’ultimo anno, includendo un +8% dal roadshow di luglio. L’upside potenziale al nostro target price a 19,2 euro si è ristretto al 10% e abbiamo rivisto al ribasso il rating del titolo da buy a neutral”. Insomma niente newsflows a scombussolare la vita di Autostrade.