Per ora niente terzo round di quantitative easing, ma la Fed è pronta ad intervenire

Inviato da Redazione il Ven, 26/08/2011 - 16:54

Per il momento niente nuovo piano di quantitative easing. Dalle montagne di Jackson Hole, il governatore della Federal Reserve, Ben Bernanke, ha dichiarato che la Banca Centrale americana ha a disposizione una vasta gamma di strumenti per stimolare la congiuntura e continuerà a valutarli durante il meeting di settembre, che durerà due giorni e non uno.

Delusi quindi coloro che si aspettavano la replica del simposio dello scorso anno, quando proprio dal Wyoming Bernanke aveva annunciato il cosiddetto QE2 per 600 miliardi di dollari, poi partito tra ottobre e novembre 2010. Da quell'annuncio l'indice S&P 500 aveva guadagnato, fino ai massimi del maggio scorso, circa 30 punti percentuali, mettendo fine a una tormentata fase di debolezza.

Bernanke si è poi soffermato sulla crescita con il freno a mano tirato che sta caratterizzando la prima economia mondiale, definendola "meno robusta delle aspettative". Il numero uno della Fed ha poi sottolineato che il tasso di crescita non è abbastanza vigoroso per ridurre l'elevata disoccupazione, ma "la situazione dovrebbe migliorare nel secondo semestre".

Il tutto nel giorno della seconda lettura del Pil relativo al secondo trimestre, che è stato rivisto al ribasso a +1% dal +1,3% della precedente rilevazione. Un dato inferiore alle attese degli analisti che avevano pronosticato un rialzo dell'1,1%. Per quanto riguarda l'inflazione, Bernanke ha dichiarato che dovrebbe mantenersi intorno al 2% durante i prossimi trimestri.

Infine un accenno all'Europa. Il governatore della Federal Reserve si è detto inoltre fiducioso sulla capacità dei Paesi europei di risolvere i problemi sul fronte del debito sovrano. 

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