Ora per le case d’affari è il momento di comprare

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Goldman Sachs, Morgan Stanley, Lehman Brothers scendono in campo a sostegno dell’azionario.


Le tre banche d’affari nei loro report odierni dichiarano di credere ancora nell’equity.

 


Mentre per i primi due istituti la motivazione è da ricercare nei solidi fondamentali che ancora caratterizzano le aziende, per Morgan Stanley il fattore decisivo è un miglioramento del rapporto rischio/rendimento in particolare sui mercati azionari europei. La casa d’affari ha così rivisto verso l’alto la propria valutazione sull’azionario del Vecchio continente da neutral a overweight, indicando di sovrappesare i finanziari (in precedenza segnalati come underweight) e tagliando leggermente la raccomandazione sugli energetici, scesa da overweight a neutral. Nella lista dei preferiti di Morgan Stanley compaiono oltre ai finanziari, i farmaceutici, i tecnologici e i titoli delle società di telecomunicazioni.


 


Per Goldman Sachs ha parlato invece la strategist Abby Joseph Cohen, indicando ai clienti la presenza di valore dal punto di vista fondamentale e ponendo un obiettivo per lo S&P500 a a 1600 punti e per il Dow Jones a 14mila punti. La strategist ha citato in un’analisi le disponibilità di cassa delle compagnie finanziarie presenti nell’S&P500, pari a 800 miliardi di dollari, come fattore di spinta per nuove assunzioni, investimenti, fusioni e acquisizioni, aumento dei dividendi e dei riacquisti di azioni proprie.


 


Da Lehman Brothers invece chiariscono che, nonostante il nervosismo circa la liquidità renda difficile formare una chiara visione di breve termine, restano validi i target per fine anno proposti già a inizio 2007. Sempre secondo la casa d’affari l’azionario sarebbe ancora attraente nei confronti delle altre classi di attività, ma gli investitori non dovrebbero comunque entrare nell’attuale fase di mercato con un visione eccessivamente rialzista.

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