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Un operatore si distrae e Wall Street crolla

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Il panico a Wall Street si è scatenato tra le 20.40 e le 21 ore italiane. Un operatore (secondo alcuni di Citigroup) avrebbe commesso un errore nell’immettere un ordine (secondo la la Cnbc avrebbe digitato la b di billion anziché la m di million), scatenando il panico tra gli operatori, resi ipersensibili dalle notizie in arrivo dall’Europa. Nello specifico l’ordine errato avrebbe riguardato Procter & Gamble (-2,27%), in rosso di 37 punti percentuali in pochi secondi. Gli indici sono così crollati fino al 9,2%, facendo scattare il panico in tutti i listini; i software da high frequency trading, che scattano in automatico superate certe soglie, hanno poi fatto il resto.

Nei successivi 20 minuti la calma è tornata ma comunque le perdite sono state consistenti: il Dow ha chiuso con un -3,2% a 10.520,32 punti, -3,24% per lo S&P a 1.128,15 e -3,44% per il Nasdaq a 2.319,64. Il Vix, l’indice della paura, ha chiuso in rialzo del 31,67% a 32,8 punti. Dal fronte macro, sostanzialmente in linea con le stime le 444 mila richieste settimanali di sussidio di disoccupazione e +3,6% per la produttività del primo trimestre.

Sul Dow il calo maggiore lo fa segnare Bank of America, che crolla del 7,13%; nel comparto finanziario -3,96% per Goldman Sachs, che dopo le attenzioni della Sec e della procura di New York è stata penalizzata dalla revisione al ribasso dell’outlook da parte di Fitch, e -6,29% di Freddie Mac, che nei primi tre mesi ha perso qualcosa come 8 mld, ed ha richiesto altri 10,6 mld di aiuti.