Operativita' al minimo sul Numtel, Tiscali e Fastweb a due velocita'

Inviato da Redazione il Gio, 30/12/2004 - 17:47
Quotazione: TISCALI
L'ultima seduta targata 2004 è stata priva di spunti operativi sul Nuovo Mercato. Pochi i volumi che hanno movimentato i listini. Gli operatori hanno monitorato soprattutto il mercato valutario, dove il minidollaro ha continuato a essere sotto pressione dall'euro. Il Numtel ha tagliato il traguardo poco mosso (+0,08%) a 1.305 punti. Tiscali non ha ritrovato lo smalto dopo la brutta prova della vigilia. Il titolo dell'Isp sardo ha lasciato sul campo lo 0,11%, scambiando a quota 2,735 euro. Ieri Societé Generale è scesa in campo al fianco di Tiscali: è diventato socio al 5% del gruppo sardo, sottoscrivendo nuove azioni tramite un aumento di capitale. In dote il gruppo transalpino ha portato 50 milioni di euro, che si vanno ad aggiungere ai 100 ottenuti tramite le dismissioni. Dal mercato non è arrivata nessuna benedizione a questa iniziativa. Dalle sale operative anzi hanno fatto notare che "i problemi in seno a Tiscali rimangono". La sfida dell'Isp è arrivare preparata a luglio 2005 per affrontare il bond da 250 milioni di euro. Ieri l'amministratore delegato di Tiscali, Ruud Huisman, ha lodato la bontà dell'operazione, tranquillizzando il mercato sulla riuscita della campagna saldi-dismissioni per centrare il target 2005. Ha acciuffato il segno più l'altra stella del paniere high tech, Fastweb(+0,26% a quota 42,50 euro). Secondo indiscrezioni di stampa oggi Enel dovrebbe ricevere l'offerta bis della cordata capitanata da Cesare Romiti. Fastweb gongola. Dopo i due recenti "no" di Mister Scaroni sul mercato gli operatori interpellati da Spystocks si sono dichiarati scettici sulla buona uscita dell'iniziativa. E così su Fastweb, che ha lasciato la scena prima di ricevere il ben servito da Enel, gli ordini di acquisto sono fioccati. Chi ha approfittato del clima natalizio per fare affari è stata Chl (-0,41%, scambiando a quota 0,265 euro). La società ha siglato un accordo commerciale per la vendita online dei prodotti a marchio De Longhi che sarà operativo dalla fine dal mese di gennaio. Lo si è appreso da una nota dalla quale si rileva che la posizione finanziaria netta di Chl a fine novembre è peggiorata a -2.497 milioni dai -2,07 di ottobre.
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