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Openjobmetis: il “lavoro va in Borsa”, ok da Consob a documento Ipo

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Il lavoro sta per fare il suo ingresso a Piazza Affari. Openjobmetis, Agenzia per il Lavoro a capitale interamente italiano, ha incassato ieri da parte della Consob il nulla osta alla pubblicazione del documento di registrazione della società, della nota informativa relativa all’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione finalizzata all’ammissione a quotazione delle azioni ordinarie Openjobmetis sul Mercato Telematico Azionario, sul segmento Star di Borsa Italiana. “L’approvazione di Consob fa seguito al provvedimento con il quale Borsa Italiana ha deliberato, lo scorso 17 novembre, l’ammissione alla quotazione delle azioni Openjobmetis sul MTA – Segmento STAR (ove ne ricorrano i presupposti)”, si legge in una nota della società con sede a Gallarate.
I dettagli dell’offerta
L’offerta pubblica di vendita e sottoscrizione ha per oggetto un numero massimo di 5.000.125 azioni, di cui: 2.900.000 azioni di nuova emissione offerte in sottoscrizione dall’emittente e provenienti dall’aumento di capitale per massimi nominali 2.900.000 di euro a valere sull’aumento di capitale deliberato dall’emittente lo scorso 12 ottobre, e 2.100.125 azioni offerte in vendita dagli azionisti venditori. 
“L’offerta – si legge nella nota di Openjobmetis, che è presente in tutto il territorio italiano con una rete capillare di 119 filiali – avrà inizio domani mattina alle ore 9 e terminerà alle 13.30 del giorno 30 novembre 2015“. Il collocamento istituzionale avrà inizio sempre domani e terminerà sempre il 30 novembre 2015.
Il 10% delle azioni oggetto dell’offerta globale (minimo 500.125 azioni) è rivolto al pubblico indistinto in Italia e all’esterno nonché ai dipendenti del gruppo, mentre il rimanente 90% (massime 4.500.000 azioni) è riservato a investitori istituzionali in Italia e all’estero, con esclusione di Stati Uniti, Australia, Canada e Giappone.
L’intervallo di valorizzazione indicativa del capitale economico della società è stato determinato in un importo compreso tra un minimo non vincolante ai fini della determinazione del prezzo di offerta di 64,9 milioni di euro e un massimo vincolante di 75,7 milioni, pari ad un minimo non vincolante di 6 euro per azione e un massimo vincolante di 7 euro per azione, pari al prezzo massimo.