Opec: l'offerta di petrolio è abbondante, domanda in lieve crescita

Inviato da Luca Fiore il Gio, 10/05/2012 - 13:22
Nonostante il primo calo dopo tre incrementi mensili consecutivi, le quotazioni del greggio Opec ad aprile sono scese del 3,9% a 118,18 dollari il barile, i prezzi si sono confermati a livelli elevati grazie alle tensioni in arrivo dal fronte geopolitico. È quanto si legge nel Monthly Oil Market Report preparato dall'Opec. "La maggiore produzione da parte dei Paesi Opec evidenzia l'attuale abbondanza di offerta presente sul mercato". In particolare evidenza l'output saudita, salito ad aprile a 10,1 milioni di barili al giorno, 179 mila in più rispetto al mese precedente. Nel complesso la produzione dei Paesi non facenti parte del cartello nell'anno corrente è attesa in crescita di 0,6 milioni di barili al giorno, contro i +0,1 milioni del 2011.

La stima sulla crescita della domanda di greggio nel 2012 è sostanzialmente invariata a 0,9 milioni di barili al giorno. Grazie "alla stabilizzazione dell'economia statunitense ed allo spegnimento dei reattori nucleari in Giappone si è arrestato il trend negativo e si inizia ad intravedere una crescita della domanda". La view sulla domanda del greggio Opec è stata confermata a 30 milioni di barili al giorno, 0,1 milioni di barili in meno rispetto al 2011. Nonostante la revisione al ribasso di 10 punti base del Pil europeo al -0,4%, la stima sulla crescita dell'economia globale nel 2012 è stata confermata al 3,3%.
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