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Opec: cresce il peso del greggio in arrivo da fonti non convenzionali

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Tra il 2010 e il 2035 la domanda globale di energia crescerà del 54%. È quanto si legge nel World Oil Outlook preparato dall’Opec, l’Organizzazione dei Paesi esportatori di greggio. Nel 2016 le richieste di greggio in arrivo dai Paesi Ocse si attesteranno, secondo l’Opec, a 92,9 milioni di barili annui, un milione in meno rispetto al report 2011. La stima al 2035 è stata invece tagliata di 2 milioni a 107,3 milioni. “Le tensioni relative l’andamento della crescita economica continuano a crescere, in special modo nella Zona Euro”.

Il petrolio in arrivo da fonti non convenzionali è stimato a 2 milioni di barili/giorno nel 2020 (pari all’attuale output della Nigeria) e a 3 milioni entro il 2035. Grazie all’apporto fornito dallo “shale oil” l’offerta dei Paesi non-Opec al 2016 è vista a 56,6 milioni, 4,2 milioni in più rispetto al 2011. Il basket composto dal petrolio Opec dovrebbe confermarsi in quota 100 dollari il barile nel medio termine per salire a 120 dollari entro il 2025 e a 155 entro il 2035.

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