Opa Suez, Enel incassa il si’ della Ue

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La campagna francese di Enel è più difficile del previsto. Se incassa l’onore di aver portato alla ribalta d’Europa i grandi temi dell’integrazione e del protezionismo, la holding elettrica guidata da Fulvio Conti deve calcolare tempi più lunghi per il lancio dell’Opa. Ieri Enel ha inviato al commissario europeo, Neelie Kroes, una lettera per chiedere un incontro, come suggerito dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti per spiegare l’operazione ma soprattutto per ottenere la garanzia politica che la Francia non introduca pillole avvelenate dopo il lancio dell’Opa da 50 miliardi di euro. Il rischio è elevato. Così fece l’Italia nel 2001 quando Edf conquistò Edison e così potrebbe fare Parigi contro l’Enel. Solo che l’Edf ha rischiato soltanto 5 miliardi di euro.

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