L'ondata di vendite su Wall Street investe anche l'Asia, Pimco ipotizza tsunami finanziario

Inviato da Marco Barlassina il Ven, 05/09/2008 - 08:50

I forti flussi in vendita che ieri hanno colpito Wall Street, dove gli indici hanno chiuso con ribassi vicini ai 3 punti percentuali, attraversano il Pacifico e fanno naufragare anche le Borse asiatiche.

Dow Jones e S&P500 hanno ceduto entrambi il 2,99% rispettivamente a 11188 e 1236 punti, rompendo importanti supporti, mentre il Nasdaq ha perso il 3,20% a 2259 punti. Questa mattina il Nikkei 225 di Tokyo ha chiuso lasciando sul terreno il 2,75% a 12212 punti, mentre l'Hang Seng di Hong Kong è sceso nel durante per la prima volta da un anno sotto i 20000 punti.

Sui mercati hanno impattato una serie di fattori, dalla nuova ascesa sopra le 400mila unità delle richieste di sussidi alla disoccupazione negli Stati Uniti (proprio alla vigilia degli importanti dati sui nuovi occupati, oggi alle 14.30), alle restrizioni sui prestiti di liquidità annunciati ieri dalla Banca centrale europea e il contestuale, e per certi versi inaspettato, nuovo allarme inflazione del suo presidente Jean Claude Trichet. Sono poi subentrati anche fattori tecnici citati da alcuni analisti, come lo sfondamento del livello chiave posto a 1260 punti da parte dello S&P500.

Un impatto degno di nota tuttavia è verosimilmente giunto anche dai commenti del più grande gestore obbligazionario al mondo, Bill Gross di Pimco. Con una nota circolata nel pomeriggio Gross ha detto di attendersi uno "tsunami finanziario" se il Tesoro americano non interverrà direttamente per sostenere i prezzi delle attività finanziarie ed evitare che l'unica scelta possibile per gli investitori diventi una liquidazione di asset "di proporzioni storiche". Una situazione che - ha avvertito - instaurerebbe un circolo vizioso per il quale alla liquidazione seguirebbero ulteriori diminuzioni dei prezzi delle attività finanziarie. Un rischio da sventare che Gross ha riassunto nell'efficace espressione "evitare che un fuoco da campo si trasformi nell'incendio di una foresta".

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