1. Home ›› 
  2. Notizie ›› 
  3. Notizie Italia ›› 

Ondata di vendite a Piazza Affari, Ftse Mib cede il 3,5%. Spread Btp-Bund sopra 340 punti

FACEBOOK TWITTER LINKEDIN

La Borsa di Milano sprofonda nel giorno in cui molti, alla vigilia, avevano scommesso sul rimbalzo. Eppure nei primi scambi della giornata si era intravisto il sereno dopo l’accordo raggiunto nella notte per l’innalzamento del tetto all’indebitamento degli Stati Uniti. Il presidente americano, Barack Obama, ha annunciato che i leader di entrambi gli schieramenti hanno trovato un’intesa per alzare il tetto del debito nazionale di 2.100 miliardi di dollari e tagliare la spesa pubblica di 2.500 miliardi di dollari nell’arco del prossimo decennio.
 
A poco a poco il listino meneghino ha perso vigore e al giro di boa lasciava sul parterre circa mezzo punto percentuale. “Il rimbalzo potrebbe essere limitato dal rischio che Standard & Poor’s tolga il rating tripla A al debito americano”, ha scritto Equita nella nota odierna aggiungendo che “non sarebbe una sorpresa totale ma potrebbe creare nuova pressione sui mercati”. Ed è proprio la voce di un imminente taglio del rating Usa la voce che più circola nelle sale operative.


Milano, come accade spesso negli ultimi tempi, si aggiudica la maglia nera tra le principali piazze finanziarie del Vecchio Continente. I numeri parlano chiaro: l’indice Ftse Mib è scivolato sotto i 18.000 punti con un tonfo del 3,5%, titoli bancari in caduta libera con ribassi tra il 5 e l’8%, numerose società sospese dalle contrattazioni. L’ondata di vendite si è intensificata dopo la pubblicazione dell’indice statunitense Ism manifatturiero, sceso a luglio a 50,9 punti con attese che indicavano 55 punti.

Brusco movimento anche sul mercato obbligazionario. Il differenziale di rendimento tra il Btp italiano a dieci anni e il Bund tedesco si è allargato di oltre 20 punti base nel giro di poche ore. Lo spread Btp-Bund, che questa mattina si attestava a 322 punti, viaggia adesso in area 345 punti base, non lontano dai massimi dall’introduzione della moneta unica.