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Omnia Network è pronta per Piazza Affari

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Omnia Network si prepara per lo sbarco a Piazza Affari fissato per il prossimo 28 febbraio. La società milanese, attiva in Italia nel comparto della progettazione, realizzazione e gestione di servizi in outsourcing alle imprese, arriva in Borsa con un intento ben preciso “raccogliere le risorse finanziarie e manageriali necessarie per sostenere nuovi progetti e favorire la crescita” come ha dichiarato l’amministratore delegato, Achille Tranchida nel corso della conferenza stampa di presentazione del progetto di quotazione del gruppo.


Insomma, l’idea portata avanti dal gruppo di Corsico è una su tutte: la voglia di crescere, una crescita rapida che ha contraddistinto l’ultimo decennio. “Esistono opportunità per crescere ancora, soprattutto nella logistica e nel multimedia contact center” ha  sostenuto l’amministratore delegato del gruppo, Achille Tranchida, che è andato oltre aggiungendo come le linee strategiche di sviluppo del gruppo prevedono una crescita dimensionale, sia per linee interne sia per linee esterne, passando poi per la diversificazione del portafoglio prodotti e servizi attraverso le operazioni di acquisizioni”.
Chiare le idee di Omnia Network anche sul fronte dividendi. “La nostra è una società che privilegia la crescita – ha detto Tranchida – fino ad oggi i manager soci hanno reinvestito i proventi. Anche se non è da escludere in futuro”.

Caratteristiche dell’offerta


Parte oggi e si concluderà il prossimo 22 febbraio l’offerta pubblica di acquisto (Opvs) di Omnia con un prezzo della forchetta compreso tra 5 e 6,50 euro per azione pari ad un’offerta globale compresa tra i 45 e 58,5 milioni di euro. In base all’intervallo individuato, il capitale economico sarà valorizzato tra un minimo di 99,7 e un massimo di 129,6 milioni di euro, per una capitalizzazione societaria post aumento di capitale compresa tra i 129,7 e i 168,6 milioni.
L’operazione di collocamento consiste in un’offerta globale che avrà per oggetto 9 milioni di azioni, di cui 6 milioni rivenienti da un aumento di capitale sociale e 3 milioni poste in vendita dagli azionisti. L’offerta pubblica, riservata al pubblico indistinto in Italia, rappresenta il 25% dell’offerta globale, che prevede anche un contestuale collocamento istituzionale.
Gli azionisti venditori hanno inoltre concesso a Banca Imi nel ruolo di coordinatore dell’offerta globale dell’opzione di greenshoe per l’acquisto di un massimo di 1 milione di azioni. Nel caso in cui si verificasse un collocamento integrale delle azioni e di esercizio della greenshoe la partecipazione di Okw scenderà al 27,6%. Global coordinator dell’operazione è Banca Imi, che insieme a Intermonte (co-sponsor) è anche Bookrunner e Institutional lead manager. Meliorbanca scende in campo in qualità di l’advisor finanziario, dewey ballantine l’advisor legale. Banca Imi e Intermonte sono assistiti da Freshfields Bruckhaus Deringer.