Olympus: conti truccati e consulenze d'oro, il titolo dimezza il suo valore

Inviato da Floriana Liuni il Mar, 08/11/2011 - 10:58

Una storia aziendale giapponese inquinata da irregolarità e giochi di potere. È il caso della Olympus, colosso delle macchine fotografiche e degli apparecchi medicali, uno dei simboli dell'economia nipponica. Il cui titolo, però, in due settimane ha dilapidato metà del proprio valore in Borsa, e le cui teste stanno cadendo una per una a causa di una torbida vicenda di falsi in bilancio tenuta nascosta per "deferenza" verso il presidente-padrone Onorari Kikukawa.

La denuncia di Woodford

L'intera storia è venuta a galla a causa del britannico Michael Woodford, 50 anni, in Olympus dal 1981 e capo del ramo europeo dell'azienda, che dirigeva con successo. Woodford fu promosso nel board giapponese lo scorso febbraio per dare una mano a tagliare i costi, diventando ad ottobre amministratore delegato. Ma quando, dopo appena due settimane dalla nuova nomina, chiese chiarimenti al presidente Kikukawa a proposito di quei 687 milioni di dollari pagati ad una ditta di consulenza finanziaria interpellata per l'acquisizione della britannica Gyrus (pagata oltre 2 miliardi di dollari) e di altre tre aziende nipponiche tra il 2006 e il 2008, venne licenziato in tronco (il 14 ottobre scorso), con l'accusa di non comprendere lo stile di gestione dell'azienda né, in generale, la cultura giapponese e con la minaccia di azioni legali contro di lui.
Woodford aveva indagato per proprio conto su quelle consulenze d'oro e sui pagamenti eccessivi versati per le acquisizioni, accertandone l'irregolarità con l'aiuto di consulenti esterni all'azienda. Licenziato, con tutta la documentazione aveva denunciato i fatti alla stampa, evidenziando come tali pagamenti, di entità ben superiore agli standard di mercato, fossero stati effettuati a società con sedi in paradisi fiscali di cui non è stato possibile rintracciare i proprietari. Da allora il titolo Olympus ha cominciato a perdere valore, fino a dimezzarlo e a raggiungere i minimi da dieci anni.

Cadono le teste, il titolo perde valore

Dopo aver ammesso l'entità esorbitante dei pagamenti ma non le irregolarità, il presidente Kikukawa si è dimesso, ed è stato sostituito dal manager Shuichi Takayama. Tuttavia, è di oggi la notizia che i dirigenti della Olympus avrebbero effettuato quelle acquisizioni  truccando i bilanci per nascondere le perdite finanziarie legate ai titoli. "E' un fatto che abbiamo avuto una contabilità inappropriata", ha ammesso Takayama, annunciando che la pubblicazione dei conti semestrali - in programma oggi - sarà rimandata per permettere ai contabili di quantificare con esattezza le perdite e le scorrettezze, che risalgono agli anni 90 e di cui al momento non si conosce l'entità.
Intanto, dopo l'ex presidente Kikukawa, se ne vanno gli altri vertici ritenuti responsabili della crisi: oggi è stato licenziato il direttore generale Hisashi Mori, mentreil revisore Hideo Yamada potrebbe dimettersi a breve.
 Il titolo Olympus oggi ha chiuso con un -29%, e gli esperti ne sconsigliano l'acquisto, anche se il prezzo è decisamente attraente. La società ha fatto sapere che si impegnerà per evitare il delisting dal Tokyo Stock Exchange.

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