Oltre il brand. Come ottenere elevati rendimenti dalle aziende leader

Inviato da Marco Barlassina il Lun, 11/02/2013 - 15:02

A cura di  Martin Moeller, gestore del fondo UBAM 30 Global Leaders di Union Bancaire Privée, UBP

 

Le prospettive di crescita economica per i prossimi anni non sono elevatissime, si attestano anzi su livelli estremamente modesti. All'interno dell'universo investibile, si rileva però la sparuta presenza d'imprese capaci di produrre flussi di cassa elevati e sostenibili che giudichiamo attraenti per gli investitori. 

 

Nel medio e lungo periodo le azioni di società caratterizzate da livelli elevati (superiori al costo d'approvvigionamento del capitale e quindi profittevoli) e sostenibili (capaci quindi di preservare la propria posizione di predominio tra i competitors) di Cash Flow Returns on Investments (CFROI) si sono dimostrate capaci di fornire rendimenti superiori a quello forniti in media dal mercato azionario.




Martin Moeller, gestore del fondo UBAM 30 Global Leaders, si avvale di un'analisi che si concentra su caratteristiche del prodotto, forza del marchio e posizionamento dell'impresa all'interno dell'arena competitiva per prevedere le capacità future di un'impresa di produrre valore e godere di un trend di crescita stabile. In parole povere, si scommette su società con business solidi che si reputa capaci di preservare un posizionamento di predominio anche in futuro.

 

I titoli selezionati sono quindi i candidati ideali per godere di un trend di crescita a qualsiasi prezzo. Come spesso accade, sono i marchi più conosciuti e forti quelli maggiormente atti a sostenere un flusso di rendimenti futuri di alto livello: oggi in portafoglio vi sono nomi come Nestlé, Mastercard o LVMH, i cui brand sono considerati sufficientemente forti da impedire una diluzione degli utili futuri come risultato delle forze concorrenziali.

 

Solamente a fronte di rendimenti alti e sostenibili su un orizzonte di medio lungo periodo, consideriamo una società per inserimento in portafoglio. Alcuni brand conosciutissimi come Sony, Nokia, Apple o Daimler (Mercedes) non hanno, a nostro avviso, le caratteristiche necessarie per essere inseriti. In alcuni casi perché i rendimenti si sono mostrati troppo bassi o ciclici (come nel caso di Daimler e Sony, e, più recentemente, Nokia) o quando vi è troppa incertezza a livello di previsioni per il futuro del business a medio e lungo termine (Apple).

 

La natura stessa dell'analisi condotta, che mira a valutare le capacità delle imprese di mantenere la produzione di elevati flussi di cassa su un orizzonte di medio lungo, prevede scommesse che hanno respiro di lungo periodo. I singoli business e il loro posizionamento competitivo non cambiano nottetempo: i titoli inseriti in portafoglio sono quindi di società che si stima sapranno mantenere la propria posizione di vantaggio su un arco temporale di 3/5 anni da oggi. Quest'approccio implica un portafoglio caratterizzato da un basso livello di turn-over con pochi cambiamenti che si rendono necessari nel corso di un anno (solitamente da 1 a 3) e un basso livello di costi di negoziazione per la movimentazione di portafoglio andando a favorire il rendimento assoluto della gestione. 

 

Il fondo UBAM Global 30 Leaders è stato da poco inserito nella SICAV UBAM, ma vanta un track record da maggio del 2010. Nel periodo di riferimento la gestione ha fornito un risultato di gestione del 10% superiore a quello dell'indice di riferimento (MSCI World) nonostante sia caratterizzato da un beta inferiore a 1.

 

Da dove proviene quindi l'alpha, che misura l'abilità del gestore di produrre risultati superiori a quelli forniti dall'indice di riferimento? Dall'abilità del gestore di selezionare i titoli di quelle società che risultano costantemente capaci di sorprendere i mercati fornendo risultati positivi.

 

La possibilità di generare flussi di cassa elevati e mantenere margini positivi solitamente svanisce come effetto della concorrenza, ma in alcuni casi, quest'abilità viene preservata da alcune imprese capaci d'innovarsi di continuo, proteggendo il proprio marchio dall'attacco dei competitors e riuscendo a beneficiare di un più prolungato trend di crescita superiore alle aspettative.

 

E in queste imprese noi investiamo.
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