Ok condizionato dell'Ue al piano di stabilità dell'Italia

Inviato da Carlotta Scozzari il Mar, 23/01/2007 - 15:57

La Commissione europea dà il proprio benestare al piano di stabilità messo a punto dall'Italia. Il piano è dunque stato giudicato in grado di riportare il deficit sotto la barriera critica del 3% entro il 2007. La notizia è arrivata in giornata, ma si è trattato in un certo senso di un via libera condizionato, poiché da Bruxelles hanno evidenziato alcune questioni che andrebbero ancora affrontate dalle autorità competenti del Belpaese. Tra queste, come era facilmente anticipabile alla luce delle recenti esortazioni giunte dall'Unione europea, la spinosa questione della riforma del sistema pensionistico.

Da una nota stampa diffusa dalla Commissione europea si apprende che "dopo aver esaminato i programmi di stabilità aggiornati di Germania, Francia e Italia, la Commissione europea ritiene che in questi paesi sia in corso un aggiustamento strutturale del bilancio. Essi tuttavia dovrebbero impegnarsi maggiormente per garantire il conseguimento dei rispettivi obiettivi di bilancio a medio termine". In particolare, "l'Italia dovrebbe attuare completamente il bilancio 2007 per correggere il suo disavanzo eccessivo e trarrebbe vantaggio da una più chiara strategia di aggiustamento a medio termine".

L'Italia ha presentato il 4 dicembre 2006 un nuovo aggiornamento del suo programma di stabilità, relativo al periodo 2006-2011. "Nel complesso - commenta la Commissione europea -  il programma è sostanzialmente coerente con una correzione del disavanzo eccessivo entro il 2007, subordinatamente a un'attuazione completa ed efficace del bilancio 2007". Tuttavia, "non sono forniti dati sulla strategia di aggiustamento, il che di per sé rappresenta un rischio per il conseguimento degli obiettivi di bilancio dopo il 2007 e rende difficile valutare correttamente la strategia di risanamento. Con un rapporto debito/Pil molto elevato, ma con costi di bilancio per l'invecchiamento demografico che, subordinatamente alla piena attuazione delle riforme pensionistiche adottate, dovrebbero registrare un aumento inferiore alla media dell'Ue, l'Italia è a medio rischio per quanto riguarda la sostenibilità delle finanze pubbliche a lungo termine".

Ed ecco le raccomandazioni specifiche che il Consiglio fa all'Italia: 1) realizzare il previsto risanamento delle finanze nel 2007 per correggere la situazione di disavanzo eccessivo in linea con la raccomandazione formulata dal Consiglio; 2) garantire, dopo la correzione del disavanzo eccessivo, un adeguato avvicinamento all'obiettivo del pareggio strutturale a medio termine, per conseguire tale obiettivo entro la fine del periodo coperto dal programma e far sì che il rapporto debito/Pil sia ridotto di conseguenza; 3) attuare pienamente le riforme pensionistiche adottate per evitare significativi aumenti della spesa connessa all'invecchiamento demografico; 4) migliorare il processo di risanamento del bilancio aumentandone la trasparenza, precisando la strategia di bilancio in una prospettiva a più lungo termine e attuando efficacemente meccanismi di sorveglianza e controllo della spesa, specialmente di quella sanitaria.

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