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Oil: Credit Suisse boccia Eni a underperform e promuove Chevron a outperform

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I titoli del settore petrolifero finiscono sotto la lente di ingrandimento di Credit Suisse, che vede qualche difficoltà all’orizzonte. Difficoltà legate soprattutto alla produzione: “I big del comparto oil dovranno lottare per far crescere la produzione al 2020”, prevedono gli analisti nella nota diffusa oggi. Secondo il broker svizzero, il settore non vedrà nessun volume di crescita nei cicli a venire: la stima è di un calo dello 0,7% all’anno nei volumi di oil&gas, e dell’1,2% solo per l’oil. “Con un settore che scambia sopra il 23% del livello di cash flow, gli investitori hanno bisogno di credere in una maggiore profittabilità per giustificare le attuali valutazioni”, continuano gli esperti. In primis per l’italiana Eni, su cui la casa d’affari ha abbassato il rating a underperform e limato il target price da 15,5 a 15 euro. Il cane a sei zampe “avrà difficoltà se non farà nuove acquisizioni”. Nessun problema invece per l’inglese Bg (rating outperform confermato e target price di 10,75 sterline) e per l’americana Chevron. Su quest’ultima, Credit Suisse ha alzato il giudizio a outperform e il target price da 70 a 80 dollari. Entrambe sarebbero in grado di registrare, secondo il broker, tassi di crescita nei prossimi mesi.