Ognissanti: meno italiani passeranno il ponte fuori casa

Inviato da Floriana Liuni il Ven, 02/11/2012 - 11:24
Un ponte "povero" per gli alberghi italiani, quello di Ognissanti di quest'anno. Lo dicono le valutazioni di Federalberghi, a seguito di un'indagine esclusiva svolta con il supporto dell'Istituto ACS Marketing Solutions. L'indagine è stata effettuata dal 22 al 26 ottobre intervistando telefonicamente 3mila italiani, in rappresentanza dell'intera popolazione maggiorenne. Ciò che ne è emerso, è che solo 6,9 milioni di italiani (contro i 7,3 del 2011, in calo del 5%) possano permettersi di trascorrere almeno una notte fuori casa, e che al centro delle preoccupazioni delle famiglie resta sempre il rapporto qualità-prezzo.
Di coloro che trascorreranno il ponte fuori dalle mura domestiche, l'88% di italiani (rispetto all'87% del 2011) rimarranno in patria, mentre l'8% (rispetto al 10% del 2011) si recheranno all'estero. Tra le più gettonate, le località montane: il 39% (rispetto al 40% del 2011) di coloro che si muoveranno le preferiranno ad altri lidi. Il 24% (rispetto al 22% del 2011) punteranno invece su località di mare. Le città d'arte saranno scelte dal 20% dei vacanzieri (contro il 19% del 2011) mentre un 2,9% (rispetto al 5,5% del 2011) coglierà questa occasione per ritemprarsi in località termali e del benessere ed un 3,8% (rispetto al 3,9% del 2011) andrà in località di lago. Solo il 5,8%, infine, tornerà nella propia città di origine per onorare la festività di Ognissanti.
Per quei pochi che sceglieranno mete estere per questa breve pausa vacanziera, le grandi capitali europee faranno la parte del leone con il 59,8% della domanda complessiva. Un 10,2% sceglierà le montagne d'oltre confine ed un 9,8% opterà per mari esotici.
L'albergo sarà la struttura prescelta dal 32,6% dei viaggiatori, percentuale stabile rispetto all'anno scorso, seguito dal 29,2% di chi andrà in casa di parenti o amici (rispetto al 27,6% del 2011) e dal 14,9% che si recherà in casa di proprietà (contro il 12,1% del 2011).
Il Bed & Breakfast sarà scelto dal 6,7% dei vacanzieri (rispetto al 4,2% del 2011), l'agriturismo dal 5,1% dei viaggiatori (rispetto al 7,3% del 2011) ed il campeggio dall'1,7% (rispetto al 2,8% del 2011).
Gli italiani prevedono di spendere in media, compreso trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, 247 euro a testa (rispetto ai 251 del 2011 per un calo del 1,6%). Da ciò un giro d'affari che si attesterà su 1,71 miliardi di euro (rispetto a 1,83 miliardi di euro del 2011, con una diminuzione del 6,6%).
Chi resterà in Italia spenderà mediamente 221 euro (rispetto ai 225 del 2011), mentre 541 euro a persona (rispetto ai 481 euro del 2011) verranno mediamente spesi da chi sceglierà una vacanza oltre confine.
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