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L’offerta di Sanofi-Aventis per Genzyme sostiene l’andamento dei farmaceutici

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La ripresa dell’M&A sta tenendo a galla i mercati. Nonostante le indicazioni in arrivo dall’economia reale non siano poi così incoraggianti, le fusioni e acquisizioni sono favorite da un lato dalle quotazioni a sconto e dall’altro dalla possibilità di prendere a prestito a condizioni decisamente favorevoli.

Non fa eccezione il comparto farmaceutico, rivitalizzato oggi dall’offerta da 18,5 miliardi di dollari di Sanofi-Aventis (+0,66%) per la statunitense Genzyme (+3,74% a 70,14 dollari), rifiutata dal principale produttore di farmaci per malattie genetiche.

“Si tratta dell’operazione più importante del gruppo da quando c’è stata la fusione con Aventis”, commentano gli esperti di CM-CIC Securities nella nota uscita oggi. “La vera domanda aperta è se Sanofi sarà in grado di rilanciare la sua proposta. A fine giugno, il gruppo aveva un indebitamento di circa 6 miliardi di euro. Abbiamo simulato che ha una capacità di finanziarsi nell’ordine dei 20 miliardi di dollari, ciò permetterà a Sanofi di rivedere la sua offerta dell’8 per cento. Questa ipotesi corrisponde a un prezzo unitario di 74,5 dollari”.

Lo Stoxx dei titoli farmaceutici a livello europeo oggi si è portato a casa lo 0,84% salendo a 344,61 punti. Tra i titoli che compongono l’indice europeo si segnala il +0,58% ed il +0,57% delle svizzere Roche e Novartis ed il +2,29% dell’italiana Recordati. Frazionale segno meno infine (-0,25%) per la tedesca Merck.