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Per l’Ocse l’Italia sarà l’unico paese G7 ancora in recessione nella prima metà del 2013

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Italia maglia nera tra i Paesi del G7. Dall’Interim Economic Assessment diffuso oggi dall’Ocse emerge che l’economia italiana si confermerà in recessione nei primi due trimestri del 2013 non seguendo la fase di risalita prevista per gli altri Paesi del G7 (Francia, Germania, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti e Canada).

Per ripresa bisognerà attendere fine anno/inizio 2014
L’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico vede il Pil italiano scendere al ritmo dell’1,6% annualizzato nei primi tre mesi dell’anno e dell’1% nel secondo trimestre. Intervistato dall’Ansa, il capo economista dell’Ocse, Pier Carlo Padoan, ha comunque rimarcato che la recessione italiana si sta avviando alla fine con il Pil che tornerà a crescere tra la fine del 2013 e l’inizio del 2014. 

Sulla stessa lunghezza d’onda il presidente dell’Istat, Enrico Giovannini, che oggi ha detto di attendersi una ripresa della crescita per l’economia italiana tra il quarto trimestre di quest’anno e l’inizio del prossimo anno, prevedendo un calo complessivo del Pil nel 2013 superiore al -1,3% stimato dal governo.

Paesi G7: recupero deciso per economie di Usa e Giappone
Il rapporto Ocse vede le economie del G7 segnare una crescita annualizzata del 2,4% nel primo trimestre dell’anno e dell’1,8% nel secondo trimestre. “L’economia globale si è indebolita a fine 2012 ma le previsioni stanno migliorando per le economie Ocse”, si legge nello studio.  Per gli Stati Uniti il primo trimestre dell’anno dovrebbe segnare una crescita annualizzata del 3,5%, per poi rallentare a un +2% nel secondo trimestre. Visto in deciso recupero anche il Giappone che dovrebbe conoscere una crescita annualizzata del Pil del 3,2% nel primo trimestre del 2013, mentre nel secondo trimestre la crescita è attesa a un +2,2%.
Tra le testimonial europee, a guidare la ripresa sarà la Germania. L’istituto parigino prevede una crescita annualizzata del 2,3% per l’economia tedesca nel primo triemstre, per poi salire a +2,6% nel secondo trimestre. Più incerto il recupero francese: l’economia transalpina è vista contrarsi dello 0,6% a livello annualizzato nel primo trimestre del 2013 per poi rimbalzare con un +0,5% nel secondo trimestre. Fuori dall’area euro, la Gran Bretagna dovrebbe segnare un +0,5% del Pil annualizzato nei primi 3 mesi dell’anno, mentre nel secondo trimestre il rialzo è atteso del 2,2%.

Banche centrali: Padoan, spazio per ulteriore allentamento monetario della Bce
Nella zona euro c’è ancora spazio per allentare ulteriormente la politica monetaria. Lo sostiene Pier Carlo Padoan, capo economista dell’Ocse. “C’è spazio per allentare la politica monetaria – rimarca Padoan – data la debolezza della domanda e l’inflazione ben al di sotto dell’obiettivo della Bce, mentre sono necessarie ulteriori azioni per riparare il meccanismo di trasmissione”. Volgendo lo sguardo agli Stati Uniti, Padoan rimarca che l’impegno della Federal Reserve a mantenere i tassi bassi fino a quando i risultati del mercato del lavoro miglioreranno sostanzialmente è ben giudicato, ma la necessità di ulteriori misure monetarie eccezionali sta diminuendo. Di contro in Giappone l’azione politica più aggressiva è ritenuta  necessaria per combattere la deflazione e raggiungere il nuovo obiettivo di l’inflazione al 2% indicato dalla Bank of Japan.