Ocse: Bce intervenga sui tassi, tagliate stime di crescita dell'Italia per il 2014

Inviato da Alberto Bolis il Mar, 06/05/2014 - 12:24
Le politiche monetarie delle Banche centrali devono rimanere accomodanti, specialmente nell'Eurozona, dove è auspicata una ulteriore riduzione dei tassi d'interesse da parte della Bce in scia al rischio di bassa inflazione. E' quanto emerge nell'ultimo "Economic Outlook" dell'Ocse, nel quale l'organizzazione parigina ha svelato le previsioni di crescita dei Paesi dell'area per il biennio 2014-2015. Tornando al capitolo Banche centrali, secondo l'Ocse negli Stati Uniti la Federal Reserve dovrebbe gradualmente terminare nel corso del 2014 il suo piano mensile di acquisto asset e i tassi d'interesse dovrebbero iniziare ad essere alzati nel 2015.

"Viste le fragilità finanziarie dell'area euro è urgente migliorare la salute del comparto bancario, completare il sistema di unione bancaria e implementare ulteriori riforme", spiega l'Ocse nell'Economic Outlook. L'Eurozona vedrà comunque il ritorno alla crescita dopo tre anni di recessione: il Pil della zona euro è infatti visto in rialzo dell'1,2% quest'anno e dell'1,7% nel 2015.   

Sull'Italia l'Ocse ha tagliato le stime di crescita per il 2014, ora prevista allo 0,5% contro il +0,6% della Commissione Europea e il +0,7% indicato dal Governo. Nel 2015 il Pil tricolore è visto in aumento all'1,1%, ma il fardello per il Belpaese resta l'elevato debito pubblico. Il rapporto debito/Pil è infatti visto crescere al 134,3% nel 2014 e al 134,5% nel 2015 e questo, secondo l'Ocse, rende l'Italia ancora vulnerabile a potenziali scossoni. Vista in crescita anche la disoccupazione: le previsioni dell'Ocse parlano di un tasso di senza lavoro pari al 12,8% quest'anno dopo il 12,2% del 2013.  

Più in generale il Pil dell'area dei Paesi Ocse è previsto in crescita del 2,2% quest'anno e del 2,8% nel 2015, mentre l'economia mondiale è vista in progresso del 3,4% nel 2014 e del 3,9% durante il prossimo anno. Tra le economie avanzate, la ripresa si è meglio stabilizzata negli Stati Uniti con il Pil che dovrebbe aumentare del 2,6% nel 2014 e del 3,5% nel 2015. Il Pil dei Briics (Brasile, Cina, India, Indonesia, Russia e Sudafrica) a detta dell'Ocse dovrebbe aumentare del 5,3% quest'anno e del 5,7% nel 2015. La crescita di Pechino, infine, è prevista appena al di sotto del 7,5% sia nel 2014 sia nel 2015.
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